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Obbligo vaccinale per 350mila braccianti agricoli

by Foglie TV

In agricoltura l’obbligo vaccinale necessario per fermare i contagi scatta per ben 350mila lavoratori agricoli con più di 50 anni che rappresentano più di un terzo (34%) del totale di 1,046 milioni di lavoratori dipendenti impegnati nelle campagne per garantire le forniture alimentari dei cittadini. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Inps dalla quale emerge tuttavia che in agricoltura il 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore vede impegnati stranieri provenienti anche da Paesi dove vengono utilizzati sieri come il vaccino russo Sputnik russo o il cinese Sinovac, che non sono riconosciuti in Italia con il rischio concreto della perdita dei raccolti.

Un piano per la formazione professionale e misure per ridurre la burocrazia e contenere il costo del lavoro con una radicale semplificazione che possa garantire flessibilità e tempestività di un lavoro legato all’andamento climatico sempre più bizzarro.

Una opportunità anche per favorire un ricambio generazionale in un momento di crescente interesse da parte dei giovani per il lavoro in campagna dove accanto alle figure tradizionali come potatori di alberi da frutta, olivi e vigne o ai trattoristi e iniziata la sfida della rivoluzione digitale con gli investimenti in droni, gps, robot, software e internet delle cose per combattere i cambiamenti climatici, salvare l’ambiente e aumentare la sostenibilità delle produzioni.

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