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Macfrut 2022, intervista ad Elisa Macchi direttrice del CSO Italy

by Foglie TV

Durante il Macfrut 2022 abbiamo avuto il piacere di intervistare la Direttrice del CSO Italy, la Dott.ssa Elisa Macchi. 

Il CSO Italy è una realtà che associa molte delle aziende italiane leader nella produzione e nella commercializzazione dell’ortofrutta nazionale, specializzate in diversi ambiti della filiera ortofrutticola, dal packaging, alla logistica, alla lavorazione, ai macchinari, alla distribuzione.

Ad oggi all’interno del CSO sono presenti 70 soci, tra cui 46 soci produttori, 13 soci di filiera, 8 consorzi e 3 soci sovventori. 

Una delle new entry è stata la CUT, la Commissione Italiana Uva da Tavola, entrata a far parte negli ultimi mesi nel CSO e dal 1 Aprile 2022 il Dott. Massimiliano Del Core ha ricevuto la nomina a Consigliere nel Cda.

E proprio in merito a questo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Elisa Macchi, quale apporto ha dato l’ingresso della CUT all’interno del CSO?

“Io credo che l’ingresso della CUT nel CSO rappresenti una grande opportunità reciproca – ha esordito la dott.ssa Macchi – il CSO avrà sicuramente l’opportunità di espandere un pò le sue attività anche in quelle regioni dove non siamo così presenti. Nasciamo molto radicati al territorio dell’Emilia Romagna, ma in questi anni i nostri servizi si sono ampliati e quindi siamo riusciti ad uscire da un contesto regionale, espandendo le nostre attività su tutta l’Italia e l’ingresso della CUT ne è un esempio.  L’uva da tavola è un prodotto importante per l’ortofrutta italiana e questo ci dà l’opportunità di specializzarci e di dare dei servizi anche su questo importante prodotto. Per la CUT questa è una grande opportunità, in quanto credo che per far sì che un prodotto si ampli e si rafforzi bisogna fare delle sinergie e queste sinergie devono partire da una base di dati solidi e lo si può fare solo se si conosce cosa si sta facendo e dove si sta andando per poter costruire delle vere e proprie strategie e noi vogliamo essere da supporto alla CUT in questo. 

Negli ultimi due anni il contatto umano era venuto meno a causa della pandemia, che ci ha portato a vivere il mondo fieristico in altro modo, ad oggi con la riapertura al pubblico quali sensazioni e feedback avete ricevuto?

Il Macfrut – ha continuato la Macchi – è una delle prime fiere in presenza dopo i due anni di chiusura a causa della pandemia ed oggi l’impressione di una fiera riaperta è sicuramente positiva. Nel nostro stand abbiamo ospitato diversi soci e tutti ci hanno riportato un feedback positivo. Sono stati organizzati tanti convegni dal profilo molto elevato ed un padiglione era interamente dedicato alla tecnologia ed ai macchinari, dov’è l’Italia può vantare un primato di primaria importanza e io sono contenta, perché è la fiera dell’ortofrutta italiana e l’ortofrutta italiana merita di avere un importante manifestazione come questa!”.

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