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L’agrifood pugliese tra crisi internazionali e opportunità del PNRR


  • Si è svolto ad Acquaviva delle Fonti il Forum Food EXPerience, organizzato da UniCredit in collaborazione con Confindustria Puglia e con l’Associazione Cuore della Puglia per ragionare sulle strategie di ripartenza di un settore che ha un importante impatto sull’economia del territorio
  • Studio Prometeia-UniCredit: l’agrifood del Sud rappresenta il 36% delle imprese e il 14% degli addetti dell’economia del Sud
  • Buyers provenienti da Polonia, Lituania e Lettonia nel B2B #ItalianEXPerience organizzato da UniCredit per facilitare nuove partnership commerciali internazionali per le imprese pugliesi dell’agrifood

Durante la giornata, organizzata in collaborazione con Confindustria Puglia e con l’Associazione Cuore della Puglia, è emerso il quadro di un settore, quello dell’agrifood, che è trainante per l’economia del Sud dal momento che la filiera rappresenta il 36% delle imprese e il 14% degli addetti dell’economia del Sud.

All’incontro, che si è svolto presso la Sala Municipio del Comune di Acquaviva delle Fonti, sono intervenuti, Davide Carlucci, Sindaco di Acquaviva delle Fonti (videomessaggio), Francesco Chimienti, Vice-Sindaco Comune Acquaviva delle Fonti, Sergio Fontana, Presidente Confindustria Puglia e Leandro Sansone, Responsabile Territorial Development Sud di UniCredit. Successivamente Andrea Dossena, Principal di Prometeia, ha presentato lo Studio “Le imprese italiane dell’agrifood tra crisi internazionali e transizione green e digitale”

L’indagine Prometeia-UniCredit ha evidenziato come i forti incrementi dei prezzi delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento su alcuni mercati stanno rischiando di frenare l’attività economica delle aziende italiane del comparto, che rappresenta oltre 1,2 milioni di imprese, 200 miliardi di fatturato e 1,5 milioni di addetti. Tuttavia, le prospettive per la seconda metà del 2022 sono orientate in direzione di un graduale alleggerimento dei prezzi dai picchi attuali, con ribassi medi del 15-20% circa in euro attesi nel 2023.

Per le regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia), che contano oltre un terzo delle imprese italiane della filiera, ma solamente il 14% del valore della produzione (il 5,8% in Puglia), i limiti riguardano soprattutto l’aspetto dimensionale: rispetto alla media nazionale, infatti, le aziende agricole meridionali hanno una taglia media del 55% inferiore (e nessuna ha un fatturato superiore ai 50 milioni di Euro), quelle dell’industria alimentare del 42% e quelle dell’industria delle bevande del 70%. Le regioni del Sud assorbono inoltre il 16% dei prestiti bancari destinati all’agricoltura, destinandone una quota che varia tra il 40% della Campania e il 70% della Calabria (in Puglia il 51%) all’acquisto di macchinari.

Prometeia e UniCredit sottolineano inoltre come il valore delle esportazioni agrifood del Sud è di oltre 6 miliardi di euro (1,5 miliardi di prodotti agricoli, 4,5 di prodotti dell’industria alimentare e 300 milioni di bevande, incluso il vino), che rappresenta il 12,6% delle esportazioni italiane del comparto, raggiungendo circa 180 paesi; di questi, quasi 70 figurano come primo mercato di sbocco per le province del Sud, con Germania, Stati Uniti e Francia a guidare la classifica. L’export delle regioni del Sud è infine cresciuto del 5,4% nel quinquennio 2017-2021 (in linea con la crescita media annua delle esportazioni italiane dell’agrifood), con la Puglia che si è limitata a un incremento dell’1,9%, a causa soprattutto della mancata ripartenza nel 2021 delle esportazioni di prodotti dell’industria alimentare. Polonia, Lituania e Lettonia hanno importato nel corso del 2021 circa 90 milioni di Euro di prodotti dell’agrifood pugliese, per il 75% circa costituiti da prodotti dell’agricoltura.

Ringrazio UniCredit e Confindustria Puglia per la grande attenzione che stanno dimostrando nei confronti delle aziende del nostro territorio proiettate verso i mercati esteri – ha affermato Davide Carlucci, Sindaco di Acquaviva delle Fonti – per il nostro sistema economico questa è una straordinaria opportunità di crescita che dobbiamo saper cogliere. L’associazione “Cuore della Puglia” – che rappresenta i Comuni di Acquaviva, Casamassima, Cassano, Cellamare, Corato, Gravina, Putignano, Rutigliano e Turi – pullula di eccellenze nel settore agrifood che grazie a questo primo evento avranno un’importante vetrina internazionale. Un grande ringraziamento anche al professor Vito Albino, presidente regionale dell’Arti, per l’attenzione ai processi di crescita dei nostri territori”

Il settore agro-alimentare – dichiara il Presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontanasi conferma il fiore all’occhiello della nostra economia e iniziative come questa intendono supportare le nostre aziende che stanno affrontando un periodo complesso. La situazione di blocco o rallentamento delle importazioni, sta portando le imprese del settore a non ricevere approvvigionamenti continuativi e sufficienti o ad averli con tempistiche lunghe e a prezzi esagerati. L’aumento dei costi dell’energia sta aggravando la situazione. La nostra collaborazione con UniCredit va in questa direzione: unire le rispettive forze per dare servizi concreti alle aziende e costituire un plus per sostenerle e renderle sempre più competitive”.

Il comparto dell’agrifood pugliese si conferma un settore trainante per l’economia della regione – ha aggiunto Leandro Sansone, Responsabile Territorial Development per il Sud di UniCredit- ma per le imprese è fondamentale agire sul fronte dimensionale e non perdere l’opportunità del PNRR per favorire la transizione digitale e sostenibile dei modelli di produzione in modo da intercettare nuove opportunità di valorizzazione dei propri prodotti. Il piano stanzia per la rivoluzione verde e la transizione ecologica più del 30% del totale (quasi 60 miliardi di euro), di cui 2,8 miliardi sono dedicati all’agricoltura sostenibile e all’economia circolare, risorse importanti che possono fungere da moltiplicatore dei processi innovativi delle imprese e della filiera del Sud”

Nel corso della giornata, infine, 7 buyers provenienti da Polonia, Lituania e Lettonia hanno potuto incontrare circa 35 aziende del comparto nel corso del B2B #ItalianEXPerience, una fiera fisica e virtuale che utilizza “vetrine virtuali” allestite dai seller sulla piattaforma Digital Pavilion per facilitare l’incontro tra domanda e offerta e ricercare nuove partnership commerciali internazionali. Grazie a circa 70 incontri individuali “Business to Business” le imprese intervenute hanno avuto la possibilità di presentare i propri progetti di sviluppo e valorizzazione dei territori, conoscere nuovi potenziali clienti e promuovere le attività nei Paesi individuati al fine di attrarre nuove fette di turismo internazionale.

Il Forum delle Economie Food EXPerience di UniCredit è proseguito con gli interventi di Alessandro Tosi, Referente Agricoltura di UniCredit, di Simona Olivadese, Referente Turismo di UniCredit e di Bruna Caira, Direttrice Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese.

E’ seguita una Tavola rotonda sul tema ““Prospettive ed evoluzione del Turismo enogastronomico in Puglia””, moderata da Antonio Riccio, Territorial Development Sud di UniCredit, che ha visto confrontarsi Luca Lazzàro, Presidente Confagricoltura Puglia, Vito Albino, Professore Politecnico di Bari e membro dell’ Advisory Board Territoriale Sud di UniCredit, Antonio Bartolo, Responsabile SACE Sud Aziende MID, Nicola Chiaromonte, Azienda Agricola Tenute Chiaromonte, Luciana Cipriani, Natura Humana e Ubaldo De Santis, Responsabile Crescita e Sviluppo Business Sana Sana.

 È emerso che UniCredit supporta il settore agroalimentare con prodotti e servizi strutturati sugli specifici bisogni delle aziende e finalizzati inoltre a favorire la transizione sostenibile delle imprese, oltre che con iniziative settoriali come il “Bond Food Mezzogiorno”, il primo programma di emissione di Minibond lanciato da UniCredit e dedicato alle aziende agroalimentare del Sud. Recentemente, infine, UniCredit ha stanziato un plafond di 1 miliardo di euro per dare nuova e immediata liquidità alle imprese agricole del Paese che si trovano ad affrontare ulteriori aumenti dei costi produttivi legati al complicato contesto internazionale.

UniCredit inoltre recentemente ha rilanciato il programma “Made4Italy” destinando un nuovo plafond di 5 miliardi di euro per le imprese italiane del turismo e dell’agricoltura nel triennio 2022-2024, con l’obiettivo di promuovere progetti legati alle identità regionali e favorire un’offerta congiunta tra aziende ricettive e imprese agroalimentari, al fine di valorizzare i territori italiani e attrarre nel Paese nuovi flussi di turismo internazionale. In linea con gli obiettivi del PNRR, le linee strategiche della nuova edizione di “Made4Italy” prevedono il supporto della banca a progetti che valorizzino il profilo di sostenibilità delle aziende dei due comparti, tra cui il rilancio e la riqualificazione energetica delle strutture ricettive del Paese, e il sostegno alla transizione digitale.

 

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