agricoltura 4.0

Guida aggiornata sulle recenti innovazioni in campo meccanico-agricolo


Si è svolto il 14 giugno online un corso di aggiornamento per tecnici su tutte le più recenti innovazioni in campo meccanico-agricolo, organizzato da FederUnacoma in collaborazione con la Regione Lombardia

Dopo i saluti di Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia e di Marco Pezzini, Segretario Affari Comunitari FederUnacoma, il Responsabile del Servizio Tecnico della Federazione, Davide Gnesini, ha parlato di macchine per la protezione delle colture, per la distribuzione di fertilizzanti, per la minima lavorazione del terreno e per l’irrigazione. A seguire Lorenzo Iuliano, sempre del Servizio Tecnico FederUnacoma ha illustrato novità e vantaggi del nuovo Regolamento di omologazione europeo 167/2013. In conclusione Alessio Bolognesi, ancora del Servizio Tecnico della Federazione, ha passato in rassegna le principali tecnologie abilitanti dell’agricoltura 4.0, descrivendone caratteristiche e vantaggi.

Ecco una sisntesi del corso, partendo proprio da quet’ultimo intervento dell’ing. Bolognesi.

I REQUISITI 4.0

Connettività e interoperabilità: per accedere agli sgravi fiscali del Piano Transizione Industria 4.0 alle macchine sono richiesti alcuni requisiti, vediamo come soddisfarli

Il credito d’imposta è riservato a beni materiali e immateriali 4.0. Ma cosa significa essere 4.0? Innanzitutto per BENI MATERIALI si intendono beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori e azionamenti. Si parla di macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot. Tutti questi devono obbligatoriamente avere le seguenti 5 caratteristiche:

  1. Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller). Che tradotto significa che devono disporre di un sistema di controllo elettronico.
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program. Significa che devono disporre di connettività wireless (3G, 4G, LTE, …) per inviare e ricevere da remoto una serie di informazioni e dati utili all’operatività, alla sicurezza, alla manutenzione, ecc.
  3. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo. Traduzione: devo essere in grado di gestire tramite il cloud e relative applicazioni i dati di tutte le macchine coinvolte nelle lavorazioni in campo, in maniera integrata e interoperabile.
  4. Interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive. Traduzione: ci deve essere un sistema di controllo, tipicamente un display.
  5. Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro. Traduzione: norme di sicurezza ( DM, MR, Norme Armonizzate e altre direttive applicabili).

Allo stesso tempo, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti ulteriori caratteristiche:

  1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto. Traduzione: possibilità di monitorare i parametri da remoto e intervenire in caso di necessità con l’invio di comandi.
  2. Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante set di sensori e adattività alle derive di processo. Traduzione: monitorare come la macchina sta lavorando e inviare mappe di prescrizione o impostazioni di lavoro.
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico). Questa caratteristica non è applicabile.

BENI IMMATERIALI

In questo caso si parla di software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”:

  • per la progettazione e la ri-progettazione dei sistemi produttivi;
  • di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati di campo e fornire indicazioni agli operatori online;
  • per la gestione e il coordinamento della produzione;
  • per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione;
  • in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro sia con l’ambiente e gli attori circostanti;
  • per il trattamento e l’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica.

In generale si può dire che sono inclusi i software di tipo Farm Management Information System, di gestione delle risorse e logistica, di gestione dei dati provenienti da sensori e sistemi IOT agricoli, di gestione flotte, sistemi di supporto alle decisioni.

ERRORI COMUNI

  • TrattoreSe ho la guida automatica, soddisfo i requisiti.
    NO, la guida automatica/semiautomatica da sola non basta, la connessione GPS non è connettività. Il trattore deve possedere un sistema per la connettività dati remota con la possibilità di inviare informazioni di stato in remoto e ricevere impostazioni, warning o traiettorie di guida.
  • AttrezzoHo ISOBUS, quindi soddisfo i requisiti.
    NO perché ISOBUS è solo un mezzo che può consentirmi, a patto di implementare la funzionalità Task Controller, di sfruttare un sistema di connettività già presente sul trattore.
  • Cloud: Ho il mio cloud, quindi soddisfo i requisiti.
    NI: può essere vero con tutte le macchine dello stesso costruttore, se così non fosse, a meno di usare sistemi aperti o standard, mancherebbe l’integrazione con i sistemi logistici di fabbrica.
  • ConnettivitàPosso usare il cellulare come modem.
    SI’: sebbene inizialmente vietato, una circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2021 ha chiarito che il cellulare può essere usato come modem per l’elettronica di bordo macchina al fine di soddisfare il requisito di connettività
  • Macchine “stupide”Posso realizzare una connettività monodirezionale.
    SI’: perchè macchine con funzionalità semplici e ben definite possono implementare la connettività in maniera monodirezionale per sole funzionalità di telemetria, posizionamento, diagnosi, senza quindi la possibilità di ricevere settaggi o prescrizioni da remoto. TUTTAVIA, il riconoscimento di un bene come macchina semplice è soggetto a interpretazioni, si raccomanda pertanto di soddisfare sempre in toto i requisiti.

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