Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, la Commissione Europea risponde ad AIPP

Accettate, ed in parte condivise, le obiezioni sollevate dall’Associazione sulla bozza di Regolamento che dovrà normare l’uso degli agrofarmaci

 

Ha suscitato interesse l’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante (AIPP) che, a fine dello scorso anno, ha scritto ai vertici dell’Unione Europea, assieme ai Ministeri competenti e agli Assessori regionali all’Agricoltura, chiedendo di rivedere profondamente la bozza del Regolamento sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (COD 2022/0196) sulla base di precise argomentazioni (documento in italiano e in inglese). In sintesi, una delle maggiori criticità rilevate da AIPP nella bozza del Regolamento interessa l’indiscriminata riduzione percentuale dell’uso dei prodotti fitosanitari fissato per il 2030, senza tener conto delle profonde differenze nelle realtà agricole dei diversi Stati membri. Anche il divieto assoluto di utilizzo dei prodotti fitosanitari in aree sensibili rischierebbe paradossalmente di compromettere l’equilibrio di importanti agrosistemi europei, come ad esempio quelli risicoli che in Italia occupano circa il 25% delle aree sensibili. Un altro paradosso evidenziato è che l’attuazione della difesa integrata “obbligatoria”, così come prevista, sarebbe in contrasto con elementari norme tecniche di “buona gestione fitosanitaria”, oltre che comportare un inutile appesantimento burocratico.

Circa una ventina le Società scientifiche, le Associazioni di Categoria, gli Ordini Professionali e gli Enti istituzionali italiani che hanno condiviso formalmente il documento dell’AIPP ed espresso apprezzamento per l’iniziativa (elenco).

Al documento inviato alla Commissione Europea ha risposto Claire Bury, Vicedirettore generale del Dipartimento salute e sicurezza alimentare della Commissione, che – pur se nel linguaggio formale della burocrazia – ha convenuto sulle preoccupazioni espresse da AIPP e sulla necessità di approfondire le analisi di impatto che le nuove norme comporterebbero sugli approvvigionamenti alimentari e sulla competitività del settore agricolo, ritenendo comunque che un certo livello di riduzione è stato già raggiunto, con il 14% sul primo indicatore ed il 26% sul secondo (https://aipp.it/wp-content/uploads/2023/02/EU-Commission-Reply-to-AIPP-position-7.pdf). In particolare, sono da rivedere i calcoli per la riduzione del 50% dell’uso dei prodotti fitosanitari annunciati nella strategia Farm to Fork che comporterebbe per l’Italia l’improponibile soglia di un ulteriore taglio del 62% dei prodotti utilizzati nel periodo di riferimento 2015-2017. La Commissione, inoltre, sta studiando modifiche alla misura di divieto di uso dei prodotti fitosanitari nelle “aree sensibili”, per salvaguardare la produzione agricola pur proteggendo la salute e l’ambiente. Altre iniziative annunciate come imminenti sono nuove norme che semplifichino l’iter legislativo di autorizzazione per prodotti utilizzabili in agricoltura biologica per la difesa fitosanitaria.

“Dopo un’attenta analisi della bozza di Regolamento in cui si sono ravvisate diverse criticità – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, Gianfranco Romanazzi – AIPP, per il suo ruolo istituzionale, ha ritenuto di condividere con la Commissione europea i propri rilievi. La puntuale ed articolata risposta della Commissione riconosce come fondate la totalità delle obiezioni rilevate da AIPP e condivise da tanti portatori di interessi collettivi italiani, che hanno voluto aderire alla nostra iniziativa”.

Fonte: Comunicato stampa Aipp

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