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Sonde Sentek: monitoraggio e risparmio

Le installazioni delle sonde Sentek Drill & Drop su fragola e uva da tavola dimostrano come la sensoristica avanzata permetta una gestione irrigua realmente precisa ed efficiente. Nei campi di Policoro, la sonda ha consentito di sospendere l’irrigazione per 54 giorni, risparmiando 420 m³/ha di acqua e 385 kg/ha di fertilizzante, con un beneficio economico netto di circa 450 €/ha. Nel vigneto di Castellaneta, l’analisi dei dati raccolti fino a 90 cm di profondità ha evidenziato differenze qualitative nelle bacche in funzione dei volumi irrigui. I grafici IrriMAX Live hanno permesso di definire con precisione quanto, quando e fino a dove irrigare, massimizzando resa e qualità. L’insieme di sonda + software fornisce un supporto decisionale fondamentale per un’irrigazione sostenibile e realmente basata sui dati.

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Sentek progetta, sviluppa, produce e distribuisce a livello globale le migliori tecnologie per la misurazione e la gestione dell’umidità, della salinità e della temperatura del suolo. È possibile utilizzare le tecnologie Sentek per monitorare il movimento delle acque di falda, generare dati di ricerca e ottenere informazioni fondamentali sull’utilizzo della risorsa idrica nelle colture per prendere decisioni migliori in materia di irrigazione.

A inizio di dicembre 2022, Sentek ha realizzato l’installazione di una sonda Drill & Drop Moisture da 60 cm su fragola Inspire presso l’azienda agricola Lauria, nel comune di Policoro (Matera), grazie alla collaborazione con Sherena Srl, rivenditore di Sentek per il Sud Italia. La sonda Drill & Drop misura con precisione l’umidità, la temperatura e la salinità del suolo. Grazie alla raccolta di questi dati, permette di gestire l’irrigazione in modo efficiente, risparmiando acqua, energia, fertilizzante e tempo, con un conseguente aumento delle rese e della qualità delle produzioni.

L’appezzamento interessato dall’installazione si estende per un ettaro ed è gestito interamente in serra.  L’impianto, realizzato con baulatura e copertura tramite film pacciamante, presenta le seguenti caratteristiche: 20 cm di distanza tra le piante e 30 cm di distanza tra le file. Si tratta di un sistema ad alta densità (circa 70.000 piante per ettaro), gestito mediante fertirrigazione. Le quantità di fertilizzante non somministrate attraverso questo sistema — poiché, come si vedrà più avanti, la sonda regola automaticamente i volumi di irrigazione e, di conseguenza, anche di fertilizzante — sono state integrate con concimazioni fogliari.

Come mostrato nel grafico sottostante, la gestione dell’irrigazione si è rivelata significativamente diversa rispetto agli anni precedenti. L’installazione della sonda ha infatti consentito di sospendere l’irrigazione per quasi due mesi, in una fase in cui lo sviluppo vegetativo stava lasciando spazio al ciclo riproduttivo della pianta, ottimizzando così l’uso dell’acqua e dei nutrienti.

All’interno del grafico, gli aloni blu verticali rappresentano i test effettuati per verificare il corretto funzionamento della sonda e l’accuratezza dell’installazione. Si può osservare che la prima fertirrigazione è avvenuta il 1° febbraio, coinvolgendo i primi due strati di terreno (circa 20 cm), poiché anche la parte attiva dell’apparato radicale aveva iniziato ad assorbire acqua tra i 10 e i 20 cm di profondità. È interessante notare come l’efficienza di assorbimento — evidenziata dall’andamento “a scala” — sia aumentata nella settimana precedente l’irrigazione, quando l’umidità del suolo è diminuita. Questo dimostra che non è solo il deficit idrico a influenzare l’assorbimento da parte delle radici, ma anche un eccesso di acqua nel terreno.

In conclusione, 54 giorni senza fertirrigazione hanno comportato sette interventi in meno rispetto alla gestione tradizionale (che prevedeva in media una fertirrigazione a settimana), con un risparmio stimato di 420 m³/ha di acqua e 385 kg/ha di fertilizzante. Questo si è tradotto in un risparmio economico di circa 700 €/ha, senza considerare i costi legati al funzionamento dell’impianto — come gasolio, elettricità e manodopera. Tenendo conto della concimazione fogliare utilizzata per compensare le fertirrigazioni ridotte, il risparmio netto finale per l’azienda è stato di circa 450 €/ha.

Nella primavera del 2024, Sentek ha installato due sonde Sentek Drill & Drop da 90 cm, collegate a sistemi di trasmissione dati Sentek Plus, su uva da tavola (cultivar “Autumn Pearl”) gestita in regime biologico e irrigata con sistema a goccia, nell’area di Castellaneta (TA).

Le sonde sono state installate nello stesso appezzamento con l’obiettivo di valutare come differenti apporti d’acqua — ottenuti utilizzando gocciolatori da 4 e da 8 l/h — potessero influenzare le caratteristiche della bacca. Le analisi post-raccolta hanno evidenziato differenze significative in termini di colore, dimensioni degli acini e grado °Brix, risultato più elevato nella porzione di vigneto irrigata con gocciolatori da 4 l/h.

Le sonde hanno inoltre consentito una gestione precisa ed efficiente dell’irrigazione, evitando eccessi che comportano sprechi di acqua, fertilizzanti ed energia.

Nei grafici provenienti dal software IrriMAX Live di Sentek, è possibile osservare come avviene l’interpretazione dei dati raccolti dalle sonde. All’interno del grafico si nota che la pianta assorbe acqua fino a 90 cm di profondità, con la maggiore attività radicale concentrata entro gli 80 cm (indicata dagli ovali colorati). Le irrigazioni, rappresentate graficamente, raggiungono anch’esse gli 80–90 cm di profondità. Gli aloni blu verticali, aggiunti automaticamente dal software, compaiono in corrispondenza dell’aumento di umidità e aiutano a valutare la profondità effettiva dell’irrigazione.

In sintesi, il grafico consente di determinare quanto e fino a dove irrigare, garantendo che l’acqua raggiunga esattamente la zona di maggiore attività radicale, ottimizzando così l’efficienza idrica e produttiva.

Il quadro si completa con il grafico sommato, che rappresenta l’andamento dell’umidità totale lungo l’intero profilo del suolo monitorato dalla sonda. Questo strumento permette di impostare in modo preciso le linee guida per la gestione dell’irrigazione, rispondendo a una domanda fondamentale: quando irrigare?

L’obiettivo è mantenere il livello di umidità del suolo (indicato dalla linea nera) all’interno della zona verde, ossia l’intervallo ottimale per la crescita della pianta.
Si procede con l’irrigazione quando i valori si avvicinano alla zona rossa, segnale di inizio stress idrico, e si interrompe non appena ci si avvicina alla zona blu, che indica una condizione di eccesso d’acqua.

Attraverso questi due grafici, l’azienda agricola può interpretare in modo chiaro il comportamento della pianta in termini di assorbimento idrico e regolare di conseguenza l’irrigazione. Questo approccio consente di impostare strategie irrigue personalizzate per la coltura monitorata, mirate al raggiungimento degli obiettivi produttivi e qualitativi prefissati.

Un esempio concreto è rappresentato dal caso studio presentato, in cui le differenze nei parametri carpometrici sono state determinate proprio da una diversa quantità di acqua somministrata alle piante.

In conclusione, la sonda consente di misurare ciò che accade realmente in campo, mentre il software traduce questi dati in informazioni operative, fondamentali per una gestione irrigua precisa, sostenibile ed efficace.

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