Sistema UMA bloccato e carburante alle stelle: i contoterzisti “Così si rischia di compromettere i raccolti”

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Il settore agromeccanico sta attraversando una fase particolarmente complessa. Da un lato, le imprese del contoterzismo stanno facendo i conti con gravi difficoltà operative legate ai malfunzionamenti del sistema informatico per la gestione dei libretti UMA, lo strumento che consente l’accesso al gasolio agricolo agevolato e che risulta indispensabile per programmare e svolgere le lavorazioni nei campi. Dall’altro, pesa in maniera sempre più significativa l’impennata dei costi del carburante, aggravata dalle recenti tensioni internazionali e dall’aumento del prezzo del gasolio.

Il combinarsi di problemi burocratici e rincari energetici rischia di rallentare le attività agricole proprio in una fase cruciale della stagione, mettendo sotto pressione l’organizzazione del lavoro delle imprese agromeccaniche e, di conseguenza, delle aziende agricole che si affidano ai loro servizi. In questa intervista a Matteo Tamburelli, presidente di Apima Foggia e consigliere nazionale CAI Agromec analizziamo quali siano le difficoltà concrete che il settore sta affrontando e quali interventi urgenti vengano richiesti alle istituzioni per garantire continuità alle lavorazioni e salvaguardare la competitività dell’agricoltura pugliese e italiana.

1. In Puglia state riscontrando problemi con il programma per la gestione dei libretti UMA: quali disservizi stanno incontrando concretamente le imprese agromeccaniche e quali conseguenze stanno avendo sull’organizzazione del lavoro e sui tempi delle lavorazioni agricole?

Pare evidente che il nuovo sistema “SEIA UMA” non sia stato testato prima di essere messo in funzione, vista l’enormità di problemi riscontrati. Meglio sarebbe stato affiancare per un certo periodo il sistema precedente al nuovo per favorire il travaso delle procedure ed eventualmente migliorarle.

I disservizi riguardano sia la fase di istruttoria che di verifica. 

L’istruttoria avviene per mano degli operatori degli uffici delle associazioni, i quali a causa di mal funzionamenti e procedure di sistema mancanti, non riescono a caricare le pratiche. La mancata implementazione di alcune procedure (presenti nel precedente applicativo) determina grave danno ai contoterzisti che, pur avendo fatturato lavori eseguiti nel rispetto della legge, non posso rendicontare il consumo di carburante agricolo generando rimanenze fittizie di carburante e conseguente mancata assegnazione per l’anno corrente.

La fase di verifica viene effettuata dai tecnici comunali, pure loro alle prese con il nuovo sistema che prevede gran numero di inserimenti manuali in maniera molto più complessa del precedente. Inoltre il sistema appare rallentato fino a bloccarsi così da impedire di fatto la funzionalità. 

Solo una piccolissima percentuale – molto vicina allo 0% –  delle aziende agromeccaniche pugliesi è riuscita ad avere l’assegnazione. Le altre sono ad oggi sprovviste.

Le aziende agricole molto spesso affidano alle nostre aziende i lavori per l’intero ciclo colturale. Pure le aziende agricole attrezzate con propri macchinari, col passare del tempo affidano al contoterzista professionale sempre più operazioni, in particolare quelle più delicate per le quali vengono impiegate macchine moderne ad alto contenuto tecnologico. Mi riferisco – per esempio – alle operazioni finalizzate alla difesa delle colture, per le quali ovviamente non è ammesso intervenire in ritardo. In altri casi, si decide di rimandare il lavoro in attesa che qualcosa si sblocchi. Sappiamo bene che in agricoltura non è ammesso rimandare… questo sta già creando notevoli disagi e danni alle aziende agricoleSi rischia di compromettere il raccolto.

2. In una fase già complicata per il settore, segnata anche dai forti rincari del gasolio legati alla guerra in Iran, quanto pesa questo malfunzionamento burocratico sulle imprese agromeccaniche e sulle aziende agricole che dipendono dai loro servizi?

Per tutti i lavori non rimandabili, non possiamo fare altro che rifornire i mezzi con il carburante per autotrazione con conseguente aumento del costo. Aumenti che variano dal 50 all’ 80%, a seconda del tipo di lavoro.

3. Le imprese agromeccaniche segnalano un aumento molto forte del costo del gasolio, passato indicativamente da circa 80 centesimi di quello agricolo acquistato con le agevolazioni agli oltre 2 euro al litro cui sono costrette a pagare: che impatto sta avendo questo rincaro sui costi dei servizi e sull’equilibrio economico delle imprese?

Le aziende agricole, come è noto agli addetti del settore, stanno attraversando un duro periodo. Vedi crisi per carenza idrica, mercati globali che non rispettano la reciprocità con conseguenti effetti di concorrenza sleale, calamità quali la Xylella. 

In questo contesto molte aziende sono già in difficoltà e molto spesso chiudono i bilanci in rosso. Certamente non sono in grado di reggere altri colpi.  

4. Considerando anche le difficoltà operative come quelle legate al sistema dei libretti UMA, quali interventi urgenti chiedete alle istituzioni per sostenere il settore del contoterzismo e tutelare la competitività delle aziende agricole pugliesi?

Gli agromeccanici chiedono con urgenza un’assegnazione provvisoria pari al 50% del quantitativo prelevato nell’anno precedente, lo sblocco immediato delle pratiche in giacenza e la semplificazione delle procedure, nei termini delle regole ministeriali. 

L’attenzione è ora rivolta alla Regione Puglia e al neo assessore Francesco Paolicelli, che si è già mostrato disponibile nel cercare soluzioni, assicurando un intervento risolutivo. Auspichiamo che la vicenda si concluda rapidamente: i tempi dell’agricoltura non possono essere subordinati a quelli dell’amministrazione.

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