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Progetto UVAPULIA presente anche al Macfrut 2022

Ricerca varietale, Sostenibilità produttiva e Capacità di fare Rete le parole chiave

by Foglie TV

“Ci eravamo lasciati a Berlino durante il Fruit Logistica ed ora ci ritroviamo a Rimini durante il Macfrut, piazze diverse, ma stessi obiettivi per il Progetto UVAPULIA: Dare slancio alla Ricerca e Innovazione di cultivar autoctone, ottimizzarne le relative Pratiche Agronomiche per puntare ad una migliore Sostenibilità produttiva, sono le prerogative di questo Progetto finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie” – esordisce in questo modo ai microfoni di Foglie Alberto Mastrangelo di Grape&Grape Group, azienda Capofila del Progetto UVAPULIA.

“A Berlino in occasione del Fruit Logistica, abbiamo dato visibilità internazionale a questo progetto di Ricerca pugliese sull’uva da tavola, la nostra presenza al Macfrut 2022 serve per dare continuità al lavoro di visibilità tanto istituzionale, quanto promozionale, operativa e di servizio anche negli eventi nazionali della filiera ortofrutticola. Partecipare a questa fiera diventa anche un momento di incontro con quei Produttori o Organizzazioni di Produttori che, credono nelle nostre capacità tecniche ma. soprattutto credono nella ricerca e che vogliono valorizzare sempre di più il nostro territorio e la fiera dell’uva da tavola. Vogliamo far crescere la voglia di fare Rete, ovvero creare sempre più ponti di collegamento tra noi e gli operatori interessati tanto alle varietà quanto alla sostenibilità e alla capacità di far emergere un livello qualitativo sempre migliore delle uve apirene.”

UVAPULIA è proprio un esempio palese di networking di differenti partners, nonché operatori della filiera dell’uva da tavola che, decidono di dialogare, confrontarsi sulla sensibile tematica delle uve apirene. Oltre alla Capofila Grape&Grape Group, fan parte di questo progetto, tanto partner accademici (Università di Foggia e Università di Torino), realtà della filiera produttiva e commerciale dell’uva da tavola (Dr.Franco Pignataro, Op Agritalia, Op Pignataro, Az.Agr. Difesa di Canneto, Az.Agr. Santa Candida), quanto partner tecnici (Da.Re. Puglia, Ag. Coop, Aretè, Studio Cassandro).

Un partenariato composito che, si articola di competenze tanto complementari, quanto trasversali, che permetteranno di mettere in luce come Ricerca varietale, Ottimizzazione di pratiche agronomiche e Sostenibilità possano andare avanti di pari passo nella filiera dell’Uva da tavola, a patto che questa sappia e soprattutto voglia “Fare Rete” sul territorio.

In un periodo del genere in cui l’incremento dei prezzi delle materie prime, le difficolta nella logistica e il combinarsi di diversi fattori esogeni ai mercati, finiscono per incrementare le difficoltà delle aziende a rimanere competitive sui mercati, ritengo che l’elemento di particolare rilievo che possa contraddistinguere gli operatori di questa filiera sia il CORAGGIO. La storia ci insegna che, nelle crisi che si sono alternate nel corso dei secoli, proprio chi non ha alzato il ponte levatoio dei propri castelli in questi momenti, continuando tanto ad investire, quanto a credere nella bontà di fare e ampliare la propria rete, ha potuto trasformare quello che tutti vedono come Difficoltà in Opportunità di crescita”.

Fruit Logistica, Macfrut o qualsiasi altro evento di questa filiera, sono e saranno sempre per il Progetto UVAPULIA vetrine interessanti, in cui oltre a fare il punto sullo stato dell’arte dello stesso, parleremo degli effetti positivi di “Fare Rete” sul territorio per lo sviluppo e la diffusione dell’innovazione, assieme alla promozione e valorizzazione delle nuove varietà di Uva da tavola Made in Italy, a vantaggio di tutta la filiera.

 

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