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Potatura del ciliegio a cura di Giacomo Giotta

by Foglie TV

Il ciliegio è una pianta della famiglia delle drupacee ed il suo frutto è definito “l’oro rosso della Puglia”. Per ottenere una produzione sana, ampia e di qualità, occorre soffermarsi su un processo fondamentale, ossia la potatura.

L’operazione di potatura porta diversi benefici al ciliegeto e scongiura possibili problematiche. Le principali funzioni che motivano la potatura sono le seguenti:

  • Cimare il ciliegio è fondamentale per gestirne l’altezza facilitandone così la raccolta.
  • Arieggiare la chioma migliora la penetrazione della luce e di ossigeno alla pianta.
  • Eliminare qualche parte che ha già fruttificato troppo e che produrrebbe frutti di scarsa qualità ottimizza la produttività della pianta.
  • Tagliare rami malati e indisposti o eventuali parti secche aiuta a mantenere in salute il ciliegio.

Possiamo dire con certezza che gestire bene la potatura serve per migliorare la produzione e la gestione del ciliegeto, ma come avviene questo processo? La potatura è un’operazione che, noi di Foglie Tv, per comodità, abbiamo schematizzato in fasi che comprendano il processo nella sua interezza.

Fase 1: premessa

Prima di iniziare il processo di potatura del ciliegio occorre chiedersi: quale cultivar stiamo potando? Questa domanda è fondamentale perché, anche sulla base della varietà di ciliegio, baseremo il tipo di potatura. Ad esempio, varietà come la Ferrovia richiedono una potatura più delicata poiché la loro produttività è generalmente scarsa, mentre varietà di cultivar quali la Bigarò o la Giorgia richiedono una potatura più energica per bilanciare qualità e produzione.  

Fase 2: analisi

Una volta che si è capito quale sia la cultivar di riferimento vanno identificati le parti più propense alla fruttificazione. Questo processo avviene individuando le parti più produttive della pianta e nel ciliegio abbiamo due principali formazioni: una gemma formata da un agglomerato di gemme a fiore che circondano una gemma a legno o il cosiddetto brindillo, un rametto esile lungo pochi centimetri con alla base le gemme a fiore ed all’apice la gemma a legno.

Fase 3: inizio potatura

La potatura può avvenire in due diversi momenti: nel periodo post raccolta, chiamata potatura verde, e nel periodo invernale, effettuata invece sul secco. Si parla di pochi tagli che però vanno fatti con cadenza annuale, poiché la cura della pianta tramite potatura dev’essere costante.

Nell’azione concreta della potatura vanno utilizzati gli strumenti adatti, quali troncarami, forbici, seghetti e svettatoi; è consigliato l’utilizzo di questi attrezzi in versione telescopica, così da facilitarne l’uso e ridurre eventuali rischi. Questi strumenti vanno preparati alla potatura con una disinfezione delle lame fatta con abbondante acqua ossigenata così da tutelare la salute del ciliegio ed evitare infezioni.

In linea generale, le modifiche da apportare con la potatura riguardano tagli delle zone seguenti:

  • Rami che toccano troppi rami adiacenti per facilitare la raccolta.
  • Parti che ostruiscono l’ingresso di luce ed aria alla chioma interiore, senza esporla troppo.
  • Sezioni che hanno già fruttificato troppo e che produrrebbero frutti di scarsa qualità.
  • Rami secchi, malati, indisposti.

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