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Planococcus ficus in viticoltura: le soluzioni Koppert per il biocontrollo

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La presenza di Planococcus ficus, conosciuta anche come cocciniglia farinosa della vite, rappresenta oggi una delle problematiche emergenti più importanti nel comparto vitivinicolo. In questo approfondimento vengono illustrate le strategie di biocontrollo proposte da Koppert per contrastare efficacemente questo fitofago.

L’insetto provoca danni significativi su germogli e grappoli infestati, rallentandone lo sviluppo e causando la produzione di melata, con conseguente deprezzamento qualitativo e commerciale dell’uva. A favorire la diffusione del Planococcus ficus contribuiscono diversi fattori, tra cui il cambiamento climatico e gli inverni sempre più miti, che anticipano le migrazioni e aumentano la pressione del patogeno nei vigneti.

Un ulteriore limite è rappresentato dalla difficoltà dei trattamenti chimici di raggiungere efficacemente l’insetto, spesso nascosto sotto il ritidoma o all’interno della chioma. In un contesto agricolo sempre più attento alla riduzione dei residui sul prodotto finale, assumono quindi grande importanza le strategie di difesa biologica.

Tra le soluzioni presentate troviamo Anagyrus vladimiri, imenottero parassitoide capace di colpire diverse specie di cocciniglie cotonose, incluso Planococcus ficus. Questo insetto utile si sviluppa già a partire da temperature di 15°C, condizioni sempre più frequenti nei territori viticoli. La femmina depone un singolo uovo per cocciniglia e può raggiungere picchi di parassitizzazione fino a 15 individui al giorno, garantendo un efficace contenimento naturale del fitofago.

Una strategia sostenibile e innovativa che si inserisce perfettamente nelle moderne esigenze della viticoltura professionale.

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