Oidio e botrite dell’uva da tavola: strategie integrate e vincenti
La linea tecnica di Certis Belchim propone soluzioni come Kusabi®, Kenja® e Problad®, l’uso in strategia dei quali offre il massimo controllo di entrambe le patologie, anche in ottica anti-resistenza
Il mercato dell’uva da tavola è sempre più variegato quanto a offerta, proponendo diverse tipologie a bacca bianca, rossa e rosata, come pure varietà seedless, particolarmente apprezzate dai consumatori. Anche il packaging si è evoluto, con il prodotto sfuso affiancato da confezioni di pratica conservazione nei frigoriferi domestici.
Al momento è la produzione estera a presidiare i banconi dei supermercati, ma le varietà più precoci, coltivate in Puglia e Sicilia, inizieranno a essere disponibili per l’acquisto tra fine maggio e inizio giugno. Un comune denominatore per qualsiasi proposta commerciale, però, resta la qualità di grappoli e acini, sia organolettica, sia estetica.
In tal senso è necessario quindi conferire uve pressoché perfette, avulse da danni dovuti da insetti o patogeni. Fra questi ultimi sono soprattutto oidio e botrite a catalizzare l’attenzione dei produttori, poiché tali malattie sono favorite dal clima predisponente delle regioni leader nella produzione di uva da tavola.
Per contrastare entrambe le patologie è quindi necessario abbinare buone pratiche agronomiche ai più opportuni trattamenti fitosanitari. In tal senso Certis Belchim propone un tridente di fungicidi efficaci, flessibili, sinergici e dal forte grado di integrazione come Kusabi®, Kenja® e Problad®.
Kusabi®: lo specialista antioidico con azione collaterale su botrite
I programmi di difesa antioidici sono complessi da strutturare a causa della lunghezza del ciclo produttivo dell’uva da tavola. Per tale ragione servono soluzioni specialistiche da posizionare nelle fasi chiave della coltura a partire da quella che intercorre da inizio fioritura (BBCH 61) sino ad acini “grano di pepe” (BBCH 73).
A tali requisiti risponde Kusabi, specialista contro l’oidio della vite, pur esplicando un’apprezzabile azione collaterale su botrite.
Formulato come sospensione concentrata di pratico dosaggio, Kusabi contiene 300 g/L di pyriofenone, sostanza attiva della famiglia chimica delle benzoylpyridine. Il suo meccanismo d’azione offre diversi vantaggi tecnici, poiché si esplica a carico di più componenti essenziali per lo sviluppo del fungo, come per esempio actina e betaglucano. Inoltre, interferisce con il trasporto verso l’apice di accrescimento dei nutrimenti e delle vescicole necessarie a sostenere le divisioni cellulari indispensabili alla crescita del micelio (Gruppo Frac 50 – B6). Tale disfunzione inibisce la formazione degli appressori e induce una crescita apicale irregolare delle ife, cagionandone il rallentamento e poi l’arresto.
Su uva da tavola Kusabi® trova nei trattamenti preventivi la chiave tecnica di impiego e può essere applicato sino a 3 volte per stagione alla dose di 300 ml/ha, rispettando intervalli di 10-14 giorni in funzione della pressione del patogeno. Grazie alla sua attività translaminare e alla spiccata azione in fase di vapore, Kusabi è inoltre in grado di proteggere anche le porzioni di vegetazione non raggiunte direttamente dal trattamento.
Kenja®: lo specialista antibotritico con azione collaterale su oidio
Sospensione concentrata contenente 400 g/L di isofetamid, Kenja è la soluzione tecnica che mostra la massima complementarietà d’azione con Kusabi. La sua sostanza attiva fa capo, infatti, alla nuova famiglia chimica delle fenilossoetil tiofenammidi e offre un ampio spettro d’azione di cui si apprezza l’efficacia anche su uva da tavola, coltura sulla quale Kenja® trova impiego nel controllo della botrite, vantaggio a cui si affianca una significativa azione collaterale su oidio.
Quanto a meccanismo d’azione, isofetamid inibisce la respirazione mitocondriale (Gruppo Frac 7 – C2). A differenza però di altre sostanze attive del medesimo Gruppo Frac, isofetamid mostra proprietà biochimiche uniche, offerte dalla sua struttura molecolare di tipo flessibile. Aspetto, questo, che consente alla sostanza attiva di adattarsi anche a eventuali modifiche strutturali nel sito target dell’enzima del patogeno. Per tali ragioni, Kenja® risulta efficace anche nei confronti dei ceppi che abbiano sviluppato resistenze nei confronti di altri fungicidi SDHI.
Una volta applicata alle colture, la sostanza attiva mostra uno spiccato comportamento translaminare che ne velocizza la diffusione nei tessuti vegetali, permettendo a Kenja di contrastare i patogeni dalla germinazione delle spore all’inibizione della crescita del tubetto germinativo, fino a inibire lo sviluppo del micelio e la successiva sporulazione. A conferma, il suo uso trova massima espressione in chiave preventiva.
Ammesso su uva da tavola per una applicazione per ciclo colturale, Kenja va dosato in ragione di 1,5 L/ha, rispettando un intervallo di sicurezza di 21 giorni prima della raccolta dell’uva.
Problad: contro botrite e oidio, naturalmente
A completare l’offerta di Certis Belchim contro oidio e botrite dell’uva da tavola viene proposto Problad®, soluzione di origine naturale a base di estratti acquosi di Lupinus albus dolce. Utilizzabile in agricoltura biologica, Problad trova però impiego ideale anche nelle più moderne strategie di difesa integrata grazie alla sua eccellente miscibilità e flessibilità di impiego.
Sei sono infatti le applicazioni ammesse per ciclo colturale, da inizio fioritura a pre-raccolta, da effettuarsi a intervalli di 7 giorni con dosi variabili in funzione del patogeno da controllare. Contro l’oidio Problad si impiega infatti a 2 L/ha, mentre la dose sale a 3,2 L/ha in caso il trattamento sia finalizzato al controllo della botrite.
Grazie infine all’eccellente profilo tossicologico e ambientale, Problad può essere utilizzato sino a raccolta poiché non presenta alcun intervallo di sicurezza né limiti residuali, contribuendo così a mantenere sani i grappoli nel rispetto dei requisiti di qualità e residuali fissati dalle filiere.
