Nuova Sabatini Green & Nuova Sabatini Sud

DI COSA SI TRATTA Sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16 giugno 2022, è stato pubblicato il D.M. 22 aprile 2022 del Ministero dello Sviluppo Economico, che definisce la disciplina attuativa delle due nuove linee di intervento previste nell’ambito della c.d. Nuova Sabatini.
In particolare, la linea di intervento “Nuova Sabatini green” intende sostenere l’acquisto, da parte delle PMI, di macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica e ad uso produttivo, a basso impatto ambientale. La linea di intervento “Nuova Sabatini Sud”, invece, prevede un maxi contributo ministeriale del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le nuove linee di intervento si affiancano a quelle già previste per gli investimenti ordinari e in tecnologie 4.0.
SOGGETTI BENEFICIARI I contributi previsti per gli investimenti in beni strumentali nuovi, Industria 4.0 e green, sono destinati alle PMI aventi sede legale o almeno una unità locale in Italia. Le imprese non residenti nel territorio dello Stato devono attestare il possesso dell’unità locale sul territorio nazionale, a pena di revoca delle agevolazioni concesse, all’atto della presentazione della richiesta di erogazione del contributo.
Il contributo previsto dalla “Nuova Sabatini Sud”, invece, è riservato alle micro e piccole imprese aventi la sede legale o un’unità locale nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le imprese non residenti nel territorio dello Stato devono attestare il possesso dell’unità locale nelle Regioni del Mezzogiorno, a pena di revoca dell’incentivo, all’atto della presentazione della richiesta di erogazione del contributo.
PROGRAMMI AGEVOLABILI A seguito delle modifiche intervenute, sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisto, anche mediante contratti di leasing finanziario, di beni strumentali nuovi di fabbrica, strettamente funzionali alla realizzazione di programmi concernenti:

  • investimenti in beni strumentali, ossia l’acquisizione di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4

dell’art. 2424, Codice Civile, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare;

 

  • investimenti 4.0, ossia l’acquisizione di beni materiali nuovi di fabbrica e immateriali, aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio Fequency Identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, come elencati negli allegati A e B, Legge n. 232/2016;
  • investimenti green, ossia l’acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
COSA FINANZIA L’importo del contributo ministeriale è fissato in misura pari agli interessi calcolati sull’importo di un finanziamento di cinque anni ad un tasso d’interesse annuo pari al:

    • 2,75% per gli investimenti in beni strumentali;
    • 3,575% per gli investimenti 4.0;
  • 3,575% per gli investimenti Green;
  • 5,5% per la Nuova Sabatini Sud.
MASSIMALI DI INTERVENTO E TEMPISTICA DI EROGAZIONE CONTRIBUTO Le iniziative ammissibili devono prevedere spese ammissibili non superiori a 250 mila euro per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400 mila euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.
Il finanziamento, per ciascuna impresa beneficiaria, deve essere di importo non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 4 milioni di euro, anche se frazionato in più iniziative di acquisto. Ai fini della verifica del rispetto del limite di 4 milioni di euro rileva l’importo complessivo dei finanziamenti già ammessi alle agevolazioni riferiti all’impresa beneficiaria, per i quali non siano ancora scaduti i termini di durata come comunicati dal soggetto finanziatore in sede di stipula dei relativi contratti. Il finanziamento, infine, è erogato in un’unica soluzione, entro trenta giorni dalla stipula del contratto di finanziamento ovvero, in caso di leasing finanziario, entro trenta giorni dalla data di consegna dei beni.

 

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