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Lo stato fenologico dell’uva da tavola nei diversi areali pugliesi

La campagna uva da tavola 2022 parte nel migliore dei modi prevedendo una produzione di quantità e qualità ottima

by Foglie TV

Abbiamo avuto il piacere di intervistare la dott.ssa Annamaria Fanelli agronomo della società di consulenza Graper srl, specializzata in uva da tavola seedless.

Che situazione si presenta? (In termini di quantità, qualità)

La quantità, quindi la fertilità dell’uva per questa stagione, si presenta molto buona, la stagione scorsa è stata molto calda, con una buona quantità di luce, nei mesi che vanno da maggio a giugno e questo ha favorito una buona differenziazione delle gemme a frutto e di conseguenza una buona fertilità questo anno.

Le fioriture in questa stagione sono state molto veloci. Nella seconda parte del mese di maggio, abbiamo registrato temperature molto alte rispetto alla media degli ultimi anni (vedi grafici). Questo ha permesso una buona allegagione per le uve con semi che si presentano molto uniformi e con bassa presenza di acinini.  

Anche per le uve senza semi queste temperature sono state favorevole, in molti casi i diradamenti naturali sono stati molto buoni e solo in poche situazioni, in cui le strutture (tendoni) erano poco arieggiati o non gestiti bene sotto il profilo irriguo o ancora per alcune varietà molto sensibili, ci sono state delle cascole molto importanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel complesso possiamo certamente dire che le fioriture sono state molto buone e se questo è avvenuto è stato grazie alle temperature. Adesso bisognerà porre la massima attenzione alla gestione idrica e nutrizionale per avere un buon accrescimento delle bacche e quindi un Alta qualità in raccolta. La pratica colturale della selezione sarà determinante questo anno per le nostre produzioni.

LE PIOGGE CHE CI SONO STATE LA SCORSA SETTIMANA SONO STATE A MACCHIA DI LEOPARDO COME POTRETE VEDERE DAI GRAFICI DELLE NOSTRE STAZIONI, SPARSE IN TUTTA LA PUGLIA, CERTAMENTE QUESTE IN ALCUNE ZONE, CI DARANNO UNA MANO IN QUESTO MOMENTO, MA NON SONO SUFFICIENTI A SODDISFARE IL FABBISOGNO MEDIO DEL PERIODO SE SI CONSIDERANO LE TEMPERATURE CHE ABBIAMO AVUTO E CHE CERTAMENTE AVREMO NELLE PROSSIME SETTIMANE.

Le piogge che ci sono state la scorsa settimana sono state a macchia di leopardo, come potrete vedere dai grafici delle stazioni sparse in tutta la Puglia. Certamente le piogge ci daranno una mano in questo momento, ma non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno medio del periodo se si considerano le temperature che abbiamo avuto e che certamente avremo nelle prossime settimane.

Quali differenze ci sono nei vari areali di produzione?

La stagione si è aperta con temperature molto basse rispetto alla media (vedi grafici) e questo ci aveva fatto iniziare la stagione con un po’ di ritardo rispetto agli anni scorsi, ma il tempo perso si è abbondantemente recuperato nelle ultime 3 settimane in tutti gli areali, riportandoci in linea con i tempi rispetto agli anni scorsi. Le varietà precoci, nelle zone precoci, quali il sud est barese, hanno iniziato ad invaiare alle quali seguiranno le zone del tarantino e del nord barese. 

Quali sono le maggiori problematiche fitopatologiche in questo periodo e se ci sono?

Al momento non ci sono problematiche fitosanitarie importanti, da qualche giorno in alcuni vigneti stiamo riscontrando sporadiche presenze di oidio. All’abbassamento termico registrato negli ultimi giorni si aggiunge anche il fatto che in molte aziende si è fortemente in ritardo con i lavori. Seppur le strategie antioidiche sono affidabili, l’importanza in questo momento è legata alla liberazione dei grappoli dalle foglie. Molte aziende stanno soffrendo della mancanza di manodopera e la forte accelerata da parte della vigna non permetterà a molte aziende di essere al passo con i lavori. 

Attendiamo di verificare, nelle prossime settimane, cosa potrà accadere in seguito alle piogge della scorsa settimana, non abbiamo ancora avuto infezioni primarie ma in alcune zone in seguito a queste precipitazioni ci potrebbero essere state.

Come abbiamo letto su diverse testate giornalistiche importanti danni sono stati presenti, in una zona del tarantino, tra Grottaglie e Montemesola a causa di una vera propria tormenta con  forte grandinata, tipica se vogliamo dei temporali estivi.

Nonostante la presenza della rete antigrandine, il forte vento ha scoperto alcuni vigneti determinando in alcuni casi un danno superiore al 30%. Appena sarà possibile nei campi si inizierà a lavorare per ripulire i grappoli colpiti e ripristinare le piante, per quanto possibile, anche per la produzione del prossimo anno.

 

 

 

A cura della Redazione di Foglie TV

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