Latte pugliese: intesa sofferta ma necessaria a 0,51€/LITRO
Bari, 7 aprile 2026 – È stata raggiunta l’intesa sul prezzo del latte a 0,51 euro al litro al termine del tavolo convocato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Puglia, alla presenza delle associazioni di categoria dei produttori e dei rappresentanti della filiera lattiero-casearia.
L’accordo rappresenta il risultato di una trattativa intensa e articolata, condotta nelle ultime settimane grazie al lavoro di mediazione della Regione, con il supporto di Confindustria Puglia Bari-BAT e il contributo attivo di tutte le componenti coinvolte. Le organizzazioni dei produttori hanno condiviso l’intesa, riconoscendo lo sforzo comune per garantire la tenuta e l’unità di un settore strategico per l’economia regionale.
“Si tratta di un risultato importante – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – che dimostra il grande senso di responsabilità dell’intera filiera. Il prezzo raggiunto, superiore a quello registrato in altre aree del Paese, testimonia l’impegno collettivo per tutelare i produttori e valorizzare il latte pugliese”.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai trasformatori che utilizzano materia prima locale e alle organizzazioni che hanno contribuito al confronto, tra cui Confartigianato e CNA. L’intesa viene considerata un punto di equilibrio fondamentale, nonché una base da cui ripartire per assicurare sostenibilità economica ai produttori e stabilità al comparto.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata la necessità di garantire trasparenza lungo la filiera, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo del latte pugliese nei prodotti commercializzati.
Si apre ora una nuova fase: è stato istituito un tavolo permanente sul latte, che tornerà a riunirsi l’11 maggio, con l’obiettivo di definire strategie strutturali e di lungo periodo per il rafforzamento del settore lattiero-caseario pugliese.
Le parti hanno condiviso l’esigenza di superare logiche emergenziali e avviare politiche capaci di rendere la filiera più competitiva, solida e trasparente, accompagnando lo sviluppo di uno dei comparti chiave dell’economia regionale.