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La qualità dell’uva da tavola passa dal post-raccolta

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Si è svolto il 20 maggio, in occasione e dell’assemblea annuale della CUT e del Distretto Uva da Tavola, l’incontro tecnico “La qualità dell’uva da tavola – Fattori di successo in post-raccolta”, promosso dalla Commissione Uva da Tavola (CUT) insieme a Foglie e Sanifruit, con la partecipazione di produttori, tecnici e operatori della filiera interessati ad approfondire le nuove sfide legate alla conservazione e alla competitività dell’uva da tavola. 

Ad aprire i lavori è stato il presidente della CUT Massimiliano Del Core, che ha sottolineato l’importanza di fare sistema tra organizzazioni, imprese, ricerca e innovazione per affrontare le esigenze di un mercato sempre più attento alla qualità e alla shelf life del prodotto.

Nel corso dell’incontro Manlio Cassandro dello Studio Cassandro ha illustrato le opportunità offerte dal nuovo CSR regionale per il comparto agricolo, soffermandosi sugli strumenti a sostegno degli investimenti in innovazione tecnologica, gestione idrica, meccanizzazione e miglioramento delle strutture aziendali. 

Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti tecnici del post-raccolta grazie all’intervento della professoressa Maria Luisa Amodio dell’Università di Foggia, che ha evidenziato come il controllo di temperatura, umidità e tempi di raffreddamento sia fondamentale per preservare la qualità dell’uva e ridurre problematiche come disidratazione del rachide, perdita di consistenza e sviluppo di patogeni. 

Durante la giornata Sanifruit ha presentato SaniGrape, soluzione sviluppata per migliorare la conservazione post-raccolta dell’uva da tavola e aumentare la shelf life commerciale del prodotto. Le attività di sperimentazione sono state condotte in collaborazione con Agriproject, studio agronomico specializzato nel comparto ortofrutticolo, che ha illustrato risultati tecnici particolarmente interessanti emersi dalle prove realizzate su uva da tavola.

A chiudere l’incontro è stata Elisa Macchi, direttrice di CSO Italy, con un approfondimento dedicato agli scenari di mercato e alle prospettive future del comparto, tra evoluzione dei consumi, qualità richiesta dalla distribuzione e necessità di innovazione lungo tutta la filiera. 

L’iniziativa ha confermato la crescente attenzione del settore verso le tecnologie post-raccolta e le soluzioni innovative capaci di migliorare qualità, conservabilità e valore commerciale dell’uva da tavola italiana.

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