La Cut fa sistema col territorio non dimenticandosi della sua mission: ampliare i mercati esteri

Anche la Commissione Italiana Uva da Tavola presente all’evento “Regina di Puglia” organizzato dal Comune di Noicattaro, promotore di un protocollo d’intesa per attivare sinergie allo scopo di valorizzare l’uva da tavola, asse portante dell’economia locale, e il suo territorio. Intesa sottoscritta dai sindaci di Rutigliano, Giuseppe Valenzano, di Turi, Ippolita Resta, di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, di Castellaneta, Giambattista di Pippa, di Grottaglie, Ciro D’Alò, di Aldelfia (aggiuntasi alla Rete), Giuseppe Cosola, ovviamente di Noicattaro, promotore dell’iniziativa, Raimondo Innamorato (assente per impedimenti dell’ultimo momento Giuseppe Nitti, di Casamassima, che tuttavia firmerà al più presto).
Per la CUT ha partecipato Donato Fanelli che ha tracciato il percorso futuro della Commissione che può “diventare l’Assomela dell’uva da tavola”. Fanelli ha focalizzato la sua attenzione sull’importanza di un traguardo raggiunto dalla CUT, ovvero la creazione del Catasto Varietale:
“abbiamo già censito, in pochi mesi, 11 mila ettari, primo grande passo per il Catasto Nazionale di prodotto”. Il progetto porta la firma della CUT, la Commissione Italiana Uva da Tavola, e di CSO Italy. Dalla loro collaborazione, concretamente avviata nel gennaio scorso, sta nascendo uno strumento strategico che andrà ben oltre ai dati fino ad oggi a disposizione (45 mila ettari di uva da tavola in Italia, 60% in Puglia, 35% in Sicilia, terza produzione frutticola nazionale dopo mele e pesche-nettarine: e non sempre le statistiche a disposizione sono corrette) per diventare utile alle aziende, per la loro programmazione produttiva e commerciale, attraverso indicazioni precise e aggiornate sulle varietà impiantate e sull’anno di impianto.
Nel suo intervento Fanelli ha ribadito le priorità per il comparto: sblocco dei dossier presentati ai paesi esteri per entrare in nuovi mercati ed attivazione di sinergie importanti anche con le multinazionali come già avvenuto con la Bayer la cui sinergia ha portato all’estensione dell’utilizzo dell’Ethrel anche per l’uva da tavola.
L’evento di Noicattaro è stato importante anche per stringere relazioni tra la CUT ed una delegazione di operatori della filiera dell’uva da tavola cinese. Interloquendo con Fanelli, Jun Liu, presidente del Dipartimento Uva della China Association of Agricultural Science Societies, a capo di una folta delegazione cinese, ha auspicato un’ampia collaborazione in tema di scambio di informazioni sulle diverse varietà, tenendo anche conto che in Puglia si stanno sviluppando nuove varietà da ceppi autoctoni, che stanno già costituendo un’importante opportunità per i produttori, anche in termini di risparmi sulle royalties delle varietà selezionate all’estero.

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