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La campagna cerasicola sta per chiudere i battenti, ma qual è il resoconto per il 2022?

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il Dott. Giuseppe Coladonato, operatore commerciale, per comprendere meglio quali dinamiche, costi e problematiche varie quest’anno hanno afflitto il settore

by Foglie TV

Se dovessimo riassumere la partenza di quest’anno rispetto al 2021 cosa potremmo dire? 

Se dovessimo riassumere in breve quella che è la campagna cerasicola 2022 direi che è partita con circa 15 giorni di ritardo a causa del clima freddo, che ha portato un ritardo di maturazione del prodotto sulle piante, ma anche un ritardo dovuto dalla quantità eccessiva dei frutti sulla pianta. Però non è mancata la qualità e la quantità del prodotto, nonostante si siano registrati calibri piccoli rispetto agli anni precedenti. 

Le quotazioni di mercato sono cambiate rispetto all’anno scorso? A quanto si aggiravano le prime quotazioni di bigarreau e a quanto si aggira invece la ferrovia? 

Le quotazioni sono state molto simili a quelle del 2021. La varietà Bigarreau ha visto quotazioni con un massimo di 6 €/kg ed un minimo di 2.50 €/kg; La varietà Ferrovia nelle prime settimane a toccato quote come un massimo di 5€/kg ed un minimo di 3 €/kg, ad oggi ha raggiunto un prezzo di 2/3 €/kg.

Quest’anno a causa dei ritardi si correva il rischio di essere poco competitivi sul mercato internazionale, ma si è riusciti invece a mantenere sotto controllo la questione di competitività e di sovrapposizione produttiva con l’esterno e l’Italia stessa, cosa è successo? 

Grazie ad una Spagna fuori dai gioco che ha visto il prodotto bruciato a causa delle gelate di Aprile, la questione di competitività in Italia si è riuscita a gestire in termini di quantità, ma non si è potuta gestire invece la competitività con i calibri, che quest’anno sono stati sotto la media soprattutto nella ferrovia, dove i calibri maggiori erano la 26/28, mentre i nostri competitors, citiamo Vignola ad esempio, registravano calibri oltre la 32. Questa problematica ne ha fatto risentire in termini di pressione alla vendita portando i prezzi al ribasso.

Quando si è verificato il clou della produzione e quando si potrà ritenere chiusa la stagione? 

Ci troviamo nel clou della produzione iniziato dal 5 giugno con il top della Ferrovia e si chiuderà intorno al 20 di Giugno. Invece la chiusura definitiva della stagione è prevista per il 5/10 di luglio, ma l’ultima parola la dà sempre il clima. 

C’è stato o c’è molto materiale da stufa? Quanto scarto si è registrato quest’anno?

Materiale di stufa si è registrato maggiormente per la varietà bigarreau con una media del 35/45% di scarto a causa della delicatezza del prodotto che risulta difficile anche da lavorare nelle calibratrici che invece sono più idonee per lavorare i duroni, infatti nella varietà Ferrovia si è registrato solo un 25/30% di scarto che si è avuto a del calibro ridotto dei frutti, normalmente negli anni precedenti si registrava solo un 5% di scarto.

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura della Redazione di Foglie TV

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