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Infortuni sul lavoro: anche il mondo agricolo inizia a rifletterci

In Italia circa un quarto degli infortuni mortali sul lavoro riguarda il comparto agricolo

by Foglie TV
Inail: gli infortuni mortali calano solo in agricoltura (-25%)

Gli infortuni mortali sul lavoro interessano in particolar modo le microimprese (quelle con meno di dieci addetti) che nel comparto agricolo sono il 93%, valore nettamente superiore rispetto a quanto avviene negli altri ambiti di attività (59%). In agricoltura, oltre un quarto dei decessi (28%) riguarda autonomi/titolari senza dipendenti, seguiti dai pensionati (18,9%).  Negli altri settori, dove è prevalente la quota di dipendenti, queste due modalità riguardano circa il 15% degli eventi.

I numeri

E’ il focus trattato da un convegno che si è tenuto presso la Masseria Sacramento di Palagianello, dal titolo “Informo per coltivare la salute e la sicurezza in agricoltura”, organizzato da ASL Taranto e dalla Direzione Regionale pugliese INAIL, con la partecipazione attiva delle organizzazioni datoriali e sindacali. Numerosi gli imprenditori del settore e i tecnici della sicurezza presenti per il primo degli appuntamenti di sensibilizzazione e formazione che saranno organizzati in tutto il territorio provinciale.

“Nell’ambito della sicurezza sul lavoro è necessario affiancare all’attività ispettiva anche quella informativa e formativa affinché ogni lavoratore abbia la consapevolezza che la propria azienda operi in assoluta sicurezza – ha affermato il direttore generale della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, direttore del convegno insieme al Prefetto Demetrio Martino – Obiettivo di questo percorso, creato attraverso la collaborazione e l’impegno di una rete di istituzioni, è quello di relegare al passato il fenomeno degli infortuni sul lavoro. La Asl assieme agli altri soggetti coinvolti si impegnerà nella sensibilizzazione e nella formazione dei lavoratori, affinché la loro sicurezza sia preservata.”

La Direzione Strategica ASL Taranto, lo SPESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) della stessa ASL e la Direzione INAIL Regionale, concordando sull’importanza della promozione della cultura della sicurezza nei vari comparti e, in particolare, in quello agricolo, hanno voluto quindi invitare gli interessati per presentare lo stato dell’arte, quanto previsto e sottoscritto nei Piani Regionali di Prevenzione e nei Protocolli di collaborazione, ma anche quali sono gli obiettivi da raggiungere.

Per aggredire il fenomeno degli infortuni sul lavoro, è fondamentale la collaborazione tra le istituzioni – ha affermato il direttore regionale INAIL Giuseppe Gigante – non solo affinché le regole vengano rispettate, ma anche per uno scambio di informazioni che aumenti la consapevolezza dei lavoratori su un fenomeno che ha rilevanza etica. Questa iniziativa fa emergere un atteggiamento nuovo, fondato sulla collaborazione sinergica per il raggiungimento del bene comune. Con la Asl condividiamo lo stesso forte desiderio di fare un salto di qualità, soprattutto in agricoltura, un settore trainante che ha dato e ancora può dare al Paese. Obiettivo di questo progetto è considerare il lavoro come elemento di crescita culturale e sociale del paese, segno tangibile della volontà comune di cambiare e migliorare la vita dei cittadini.”

Molto interessanti le relazioni che hanno trattato tematiche relative alla ricaduta sociale degli infortuni in agricoltura, all’importanza di valutare i “near miss” (ossia gli “infortuni mancati”, gli eventi che solo per caso non hanno provocato un infortunio), al rischio di esposizione ai prodotti fitosanitari, ai finanziamenti INAIL, alle malattie professionali.

Sono state consegnate alle aziende, ai datori di lavoro, alle organizzazioni datoriali e sindacali, ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e ai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione le schede di autovalutazione aziendale e le schede di percezione del rischio per una indagine sulla percezione dei rischi di infortunio e sull’effettiva applicazione della normativa sulla sicurezza in ciascun ambiente di lavoro.

Si tratta del progetto di ricerca nazionale “CONDIVIDO” – sviluppo di un modello intelligente al supporto di eCOsistemi virtuosi per la gestioNe Della conoscenza e della condIVIsione Dei near miss in comparti industriali”, di cui Asl Taranto è partner insieme ad ATS Insubria, all’ULSS 7 Pedemontana, all’INAIL, al Politecnico di Milano (Dipartimento di Ingegneria Gestionale) e all’Università del Salento (Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione). Questa ricerca ha l’obiettivo di sviluppare una metodologia standardizzata per il monitoraggio, l’analisi e la gestione dei near miss, così da sviluppare un sistema attivo di sorveglianza degli stessi. I dettagli del progetto di ricerca saranno illustrati a Taranto il 10 giugno prossimo.

A cura della Redazione di Foglie TV

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