Illegittime le richieste di certificazioni “virus free” per prodotti agroalimentari

Illegittime le richieste di certificazioni “virus free” per prodotti agroalimentari

Come anticipato, sulla Gazzetta ufficiale di lunedì 2 marzo è stato pubblicato il Decreto recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori, imprese e turismo a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 28 febbraio.

 

Tra le diverse misure adottate, si segnala in particolare l’art. 33, il quale introduce ai commi 4 e 5 disposizioni che mirano a contrastare le richieste di certificazioni “virus free” per prodotti agroalimentari circolate nei giorni scorsi.

 

Più nello specifico, come recita il comma 4, la subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 costituisce pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori ai sensi della direttiva (UE) 2019/633 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019. Inoltre, il contraente, a eccezione del consumatore finale, che contravviene ai predetti obblighi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 15.000,00 a euro 60.000,00, così come recita il comma 5 dell’art. 33 del Decreto Legge.

 

Tra le altre misure adottate dal governo, si segnalano gli articoli 1-12 per quanto riguarda la sospensione e proroga di termini, gli art. 13-17 per le materie che riguardano i rapporti di lavoro, nonché l’art. 25 relativo ad un fondo di garanzia per le PMI.

 

 

Un nuovo capitolo nell'azione del Governo per fronteggiare l'esapnsione dell' epidemia di Coronavirus. Ieri sera il Governo ha emanato un decreto che prevede, tra l'altro, la chiusura delle scuole nell'intero Paese fiono al 15 marzo.

Ecco il testo integrale del decreto.

 

Fonte: Federvini

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