Il punto sul PNRR

Nel PNRR sono dedicati all’agricoltura quasi 6 miliardi di euro, fondi quasi triplicati rispetto a quanto previsto nella stesura del piano di dicembre scorso: inizialmente erano previsti circa 2,5 miliardi per misure dedicate in modo esclusivo all’agricoltura, oggi sono 5,98 e riguardano progettualità specifiche legate ai sistemi irrigui (880 milioni), ai contratti di filiera (1,2 miliardi), alla meccanizzazione (500 milioni), alla logistica (800 milioni) e alla produzione di energia da fonte solare (in tutto tra le due progettualità 2,6 miliardi). Vi sono poi altri investimenti all’interno delle missioni e delle componenti del PNRR che incidono sul settore agricolo e agroalimentare, mi riferisco alle risorse stanziate per gli impianti di biogas e biometano, a quelle per l’economia circolare e a quelle per l’innovazione, come Transizione 4.0.

Nella legge di Bilancio il settore primario ha a disposizione 450 milioni di euro, il Ministro Patuanelli ha ribadito più volte che mai prima d’ora il settore primario aveva avuto a disposizione 450 milioni di Euro, circa il 50% in più rispetto all’anno precedente e circa il 450% in più rispetto all’anno prima ancora.

Nel dettaglio, le misure più importanti per il settore riguardano l’istituzione del Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali per il ristoro delle aziende agricole, la proroga anche per il 2022 dell’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agricoli, il sostegno delle filiere per accrescere la competitività, la decontribuzione per gli imprenditori agricoli e agricoltori diretti under 40, a cui si aggiungono interventi per la zootecnia e importanti stanziamenti per proseguire l’attuazione della Strategia nazionale forestale.

Le prossime scadenze: 

FOTOVOLTAICO – Emanazione dei bandi legati al fotovoltaico. Gli investimenti in questo campo sono due: uno da 1,5 miliardi (cosiddetto Agrisolare) riguarda la realizzazione sui fabbricati agricoli esistenti (senza spreco di superficie agricola) di impianti fotovoltaici e il secondo da 1,1 miliardi che riguarda la realizzazione di campi fotovoltaici verticali con produzione agricola sottostante. Il primo intervento vede il MIPAAF come capofila e, secondo il Ministro, le scadenze per l’emanazione dei bandi (fissate al 30 giugno 2022) saranno rispettate, mentre il secondo vede come capofila il MITE che starebbe lavorando alla bozza del decreto per i bandi, esattamente come sul tema del biogas e biometano.

MECCANIZZAZIONE – Sul capitolo “meccanizzazione”, il Mipaaf emanerà il bando entro il 31 marzo 2022, così come previsto dal PNRR. L’idea del Ministero è quella di implementare una procedura quanto mai semplificata assieme a INAIL sul modello dei bandi ISI ma senza click day. Mentre criteri di scelta e modalità attuative saranno condivisi con le Regioni.

CONTRATTI DI FILIERA – Il Ministero aveva annunciato che avrebbe rispettato la scadenza del 31 dicembre per il finanziamento dei Contratti di Filiera, annunciando di voler anticipare i tempi. E così è stato: è stato firmato dal Ministro Stefano Patuanelli, dopo il via libera il 16 dicembre in Conferenza Stato Regioni, il decreto che disciplina i finanziamenti a sostegno dei Contratti di filiera e le modalità e le procedure per l’attuazione del V Bando. 1,2 miliardi di euro a disposizione per i Contratti di filiera e di distretto, di cui 350 saranno utilizzati per lo scorrimento delle graduatorie del IV bando e 850 milioni per il V bando.  Il decreto rappresenta la base per l’emanazione dei provvedimenti attuativi dei contratti di filiera, indicando le relative modalità di finanziamento, l’iter istruttorio e la procedura di valutazione per la selezione dei progetti.

LOGISTICA – Per ciò che concerne il capitolo “logistica” il Mipaaf ha ribadito che intende rispettare la scadenza del 30 marzo 2022.

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