Guida per coltivare la canapa in Italia - il parere del fondatore di Canapuglia Claudio Natile

Guida per coltivare la canapa in Italia – il parere del fondatore di Canapuglia Claudio Natile

La coltivazione di canapa in Italia è avvolta da un insieme di diffidenza e timore: c’è chi pensa che sia illegale e chi crede servano permessi molto difficili da ottenere.

Articolo scritto da Claudio Natile

La recente sentenza della Corte di Cassazione ha contribuito ad alimentare queste incertezze. In questo contesto, diventa utile e importante fare chiarezza andando a esaminare il quadro normativo italiano. Oggi coltivare la canapa è legale, anche se le leggi prescrivono di impiegare varietà a basso THC e iscritte nel registro delle varietà certificate dall’UE. Ad oggi sono 65 le varietà di canapa ammesse in Europa ma ogni anno il registro è aggiornato.

Al fine di tutelarsi ulteriormente, consigliamo di denunciare la propria coltivazione alle forze dell’ordine tramite un apposito modulo, disponibile sul sito www.canapuglia.it, sebbene questa comunicazione non sia obbligatoria.

Varietà ammesse nell’UE

In Italia è consentito coltivare la canapa a condizione che vengano utilizzate le varietà ammesse nell’ Unione Europea (Registro Europeo delle Sementi), con un tenore di THC inferiore allo 0,2% e che sia seguita la procedura stabilita dalla Circolare del MIPAAF n.1 dell’8.5.2002. Il documento definisce la varietà e gli obblighi di comunicazione delle colture nella caserma dei Carabinieri – Corpo Forestale dello Stato del territorio d’appartenenza. Si tratta di una semplice comunicazione, di cui le forze dell’ordine si limitano a prendere atto, senza rilasciare un permesso.

La normativa sulla coltivazione della canapa industriale in Italia è chiara: l’agricoltore o l’azienda munita di partita iva agricola deve necessariamente acquistare il seme certificato. Le piantine o talee possono avere solo una destinazione d’uso ornamentale, non produttivo. Sono acquistate per lo più da privati. Attenzione alle truffe!

Commercializzazione della canapa

La commercializzazione della canapa ad uso alimentare (semi, olio e farina) è consentita esplicitamente. Una circolare del Ministero della Salute del 22 maggio 2009 – Direzione Generale della Sicurezza degli alimenti e della Nutrizione – ha divulgato alcuni chiarimenti circa la produzione e commercializzazione di prodotti a base di semi di canapa per l’utilizzo nei settori dell’alimentazione umana, anche in relazione alla legislazione comunitaria vigente (regolamento CE 258/97 sui nuovi prodotti ed ingredienti alimentari).

Le infiorescenze

Al momento le infiorescenze non sono considerate un alimento, pertanto, dobbiamo attendere la definizione di questo punto da parte delle istituzioni preposte. Questo indirizzo era stato già trasmesso in sede di riunioni tecniche dal 2012 presso il MIPAAFT ma, per motivi sconosciuti, alla presentazione della legge n. 242/2016, era evidente la lacuna legislativa.

Informazioni sull’autore

Claudio Natile

Fondatore  e Presidente del progetto CanaPuglia, referente ASSOCANAPA Coordinamento Nazionale Canapicoltura Italiana, membro tavolo tecnico “Canapa” presso M.I.P.A.A.F. dal 2012 per l’attuazione della legge 242/2016, relatore presso Commissione Agricoltura Camera dei Deputati – Roma, docente in corsi di formazione, diplomato in “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”, ricercatore freelance e imprenditore.

www.canapuglia.it

Immagine di copertina: canapuglia.it

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