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Gruppo di contatto uva da tavola: Italia, Spagna, Portogallo e Francia si riuniscono al Fruit Attraction

by Foglie TV

Nella giornata del 6 ottobre ’21 si è tenuto l’incontro del gruppo di contatto europeo di uva da tavola tra Italia, Spagna, Francia e Portogallo presso il Fruit Attraction di Madrid.
Questo gruppo di contatto è servito per discutere 4 punti strategici per lo sviluppo dell’uva da tavola.

  •  Si è parlato dei dati della campagna 2021, nazione per nazione, dove è emerso che mediamente c’è stato un aumento delle superfici coltivate e della produzione. Nello specifico della campagna commerciale si è rilevata la difficoltà di esportare fuori dalla comunità europea, a causa dei forti costi relativi ai container, che nell’ultimo periodo, anche a causa dell’epidemia sanitaria che si e abbattuta in tutto il mondo, ha fatto triplicare i costi e quasi raddoppiare i giorni di trasporto che permettevano di far arrivare le nostre uve in paesi come Canada, Stati Uniti d’America ed Emirati Arabi.
  • Si è approfondito il tema dell’armonizzazione dell’utilizzo dei fitofarmaci tra i diversi paesi, ovvero la necessità di avere delle regole comuni sull’utilizzo dei principi attivi dato che la comunità europea sta riducendo molti residui. Come gruppo di contatto si è deciso che si potessero finalmente avere delle regole comunitarie e a tal proposito utilizzare la struttura legislativa nel Regolamento UE 1107 del 2009.
  • Per quanto concerne la valorizzazione e promozione, a tal proposito si è sancita una collaborazione fondamentale per unire e spiegare al consumatore finale, l’importanza della SALUTE- SALUBRITÀ- SOSTENIBILITÀ che ha l’uva. Sulla sostenibilità si sono richiamate le politiche di promozione che sono presenti nel “FARM TO FORK” appena approvato dalla Commissione Europea.
  • Come quarto ed ultimo punto, molto spinoso ma fondamentale e importante, si è parlato del rapporto con la grande distribuzione (GDO). Il rapporto non deve essere più unilaterale, ovvero, con costi bassi e fissi, ma bisogna rivederlo, dato l’aumento dei costi di manodopera, di imballaggio e della materia prime stessa, affinché venga dato un giusto valore e una giusta remunerazione all’intera filiera e quindi a tutta la produzione che è l’anello più importante da cui si deve partire.

Donato Fanelli, coordinatore O.I. uva da tavola, capodelegazione per l’Italia

Per la delegazione italiana nel gruppo di contatto europeo sull’uva da tavola, ha parlato come capodelegazione Donato Fanelli, coordinatore O.I. uva da tavola, il quale ha presentato i dati per il periodo 2021, in cui oltre ad un aumento della produzione di circa il 20% si è riscontrato anche un aumento della superficie coltivata. Inoltre Fanelli ha sottolineato come l’Italia sia al settimo posto nel mondo per produzione di uva da tavola e che la maggior produttrice italiana con il suo 60 % di produzione su 30.000 ha è proprio la Puglia.

 

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