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Filiera del latte, intervista all’Ass. Donato Pentassuglia


Dobbiamo tornare il più velocemente possibile a mangiare sano: il covid ha ridotto la vita media, ma studi internazionali confermano che solo la dieta mediterranea ha determinato un allungamento delle aspettative di vita.”

In occasione della mostra bovina, l’assessore Donato Pentassuglia ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Foglie Tv su turismo, sviluppo economico e cultura. Questo evento è stato un esempio di speranza per gli allevatori: “Se prendiamo assieme le decisioni fondamentali, allora possiamo cambiare le cose; dovremmo prendere le decisioni a nome dell’intera filiera” ha sintetizzato l’assessore. Che ha continuato così: “Dobbiamo valorizzare il nostro territorio, dobbiamo essere uniti e non farci scoraggiare da chi millanta prezzi minori nel nord Italia: dobbiamo essere consapevoli dei nostri prodotti, del nostro paesaggio e del nostro territorio”.

 

Di seguito pubblichiamo lo scambio di domande e risposte intercorso in occasione dell’evento.

Cosa ne pensa degli eventi di questa portata?

Abbiamo bisogno di riprendere il cammino, non solo dell’incontro ma della discussione su questioni nate sia da questi due anni di pandemia che da questa tragedia chiamata guerra. Quest’ultima sta avendo un impatto devastante su tutta la filiera agricola e della trasformazione, in particolare su quella dell’allevamento. Ora più che mai abbiamo bisogno di incontrarci, di sentire le ragioni di ognuno e formulare richieste dirette, alle quali i diversi livelli istituzionali coinvolti dovranno dare una risposta concreta e coerente.

Qual è il messaggio che volete comunicare con la filiera integrata del latte?

È una forma innovativa di fare massa critica: mettersi assieme e non acquistare il mangime singolarmente ma acquistarlo per tutta la filiera, quindi abbassare i costi che permette anche pagare più velocemente. È una cosa che riguarda una visione a strategica che avevo già messo in campo con il protocollo a disposizione dell’intera filiera che qualcuno a Roma ha deciso di eccepire, salvo poi mutuarlo, copiandolo anche male. abbiamo bisogno di questi tipi di accordi di filiera, visti  l’aumento dei prezzi di energia e materie prime, accordi che permettono al settore dell’allevamento di andare avanti. Serve un’intesa sul prezzo del latte, che deve essere almeno il costo alla stalla, altrimenti siamo nella concorrenza sleale. Poi serve garantire al trasformatore e a chi poi lo porta sulle tavole, il prezzo giusto sapendo che il consumatore deve avere ben chiari prezzo e qualità dei prodotti.

Dobbiamo tornare il più velocemente possibile a mangiare sano: il covid ha ridotto la vita media, ma studi internazionali confermano che solo la dieta mediterranea ha determinato un allungamento delle aspettative di vita.

Stiamo parlando della vita delle persone, sia dal punto di vista umano sia aziendale, perché le aziende devono avere la propria sostenibilità sia ambientale che economica. Siccome stanno chiudendo parecchie imprese, tutti dovrebbero fermarsi un attimo a riflettere e a guardare al futuro integrando tutte queste azioni insieme ai finanziamenti. Oggi dobbiamo salvare le aziende lavorando  sui prezzi di produzione e di acquisto, perché i finanziamenti sono solo appendici.

 

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