EIMA 2021: un punto fermo per la meccanica agricola

Un sondaggio condotto da GRS per FederUnacoma conferma la fiducia dei costruttori negli eventi fieristici e in particolare nella kermesse bolognese. Posizionamento del brand e rapporti con operatori professionali gli elementi che motivano maggiormente le aziende a partecipare. «EIMA rappresenta una piattaforma insostituibile – dichiara il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella – per lo sviluppo del nostro settore».

Dopo il blocco causato dall’emergenza sanitaria, gli eventi fieristici tornano ad essere, con forza ancora maggiore, il perno delle attività promozionali e commerciali delle imprese industriali. E’ quanto emerge da un’analisi di settore svolta dalla società GRS per conto di FederUnacoma, l’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole. L’indagine, condotta su un esteso campione di aziende costruttrici e di visitatori, è stata presentata questo pomeriggio dal direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella, nel corso dell’assemblea generale della Federazione, che si è svolta a Varignana, nel Bolognese. La grande maggioranza delle aziende censite (l’83%) – sottolinea l’indagine GRS –   riconosce nelle fiere tradizionali un presidio fondamentale del mercato. Quasi nessuno tra i costruttori (2%) pensa che esse abbiano esaurito la loro funzione e che in futuro possano essere sostituite da eventi di altro tipo. Ancora più elevata (95%) la percentuale dei visitatori che ritiene insostituibili le manifestazioni fieristiche tradizionali.

In questo scenario risalta il posizionamento di un evento come EIMA International, l’esposizione mondiale della meccanica agricola che tiene a Bologna, dal 19 al 23 ottobre, la sua 44ma edizione. «Nel caso specifico dell’EIMA – ha spiegato Rapastella – l’indagine evidenzia come la maggioranza delle aziende della meccanica agricola ritenga l’EIMA un evento strategico e come il 93% degli espositori lo ritenga indispensabile per rafforzare il brand aziendale e incontrare operatori di alto livello professionale».

L’indagine GRS evidenzia altresì come l’innovazione tecnologica rappresenti, nella percezione di espositori e visitatori, l’elemento decisivo per il succeso di un evento fieristico, e per questo – ha spiegato Rapastella – l’organizzazione di EIMA sta puntando molto su anteprime, novità tecniche e sistemi 4.0.

L’EIMA di ottobre, forte dei suoi circa 1.500 espositori dei quali oltre 450 esteri, è il primo grande evento di meccanica agricola che si realizza dopo l’emergenza sanitaria, e l’unico che si svolge nel corso del 2021. «Questo rappresenta un successo per la Federazione e per la sua struttura organizzativa – ha concluso Rapastella – che anche in un momento di grande incertezza nel panorama fieristico internazionale ha creduto nel valore della fiera come piattaforma insostituibile per lo sviluppo del nostro settore».

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