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Credito d’imposta a favore delle imprese agricole per l’acquisto di carburante

by Foglie TV
Un credito d’imposta a favore delle imprese agricole per l’acquisto di carburante. Lo ha introdotto l’articolo 18 del Decreto legge n. 21/2022 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 marzo scorso che stabilisce un contributo sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca.
In particolare, alle imprese esercenti attività agricola e della pesca è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’Iva.
Il credito d’imposta:
a) è utilizzabile esclusivamente in compensazione, entro il 31 dicembre 2022;
b) non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile
dell’Irap;
c) è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.
d) è cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari.
Le imprese beneficiarie devono richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito d’imposta.
Il visto di conformità è rilasciato dai CAF o professionisti abilitati all’apposizione dello stesso per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi e IVA.
Il credito d’imposta è utilizzato dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente e comunque entro la medesima data del 31 dicembre 2022. Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità del credito d’imposta, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi degli intermediari abilitati, saranno definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Le disposizioni introdotte dal decreto in commento, si applicano nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.

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