Copagri: credito agricolo motore crescita e innovazione. Serve un tavolo di confronto permanente

Intervento del vicepresidente Bernardini alla tavola rotonda conclusiva del percorso di educazione finanziaria della Banca d’Italia

“Quello dell’accesso al credito è un tema molto sentito in tutti i principali settori produttivi che contribuiscono alla tenuta e alla crescita del Paese, a partire ovviamente dall’agricoltura, comparto che storicamente sconta notevoli e ataviche difficoltà in tale ambito; la disponibilità di risorse e di prodotti finanziari, infatti, rappresenta senza ombra di dubbio una delle condizioni indispensabili per la crescita di una qualsiasi impresa o attività produttiva”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Copagri Giovanni Bernardini intervenendo alla tavola rotonda conclusiva del percorso di educazione finanziaria della Banca d’Italia, dedicato al tema “Scelte finanziarie e rapporti con le banche”.

“Per tali ragioni, non possiamo che ringraziare Bankitalia per questo importante percorso formativo, al quale la Copagri ha sin dal principio aderito con grande entusiasmo e partecipazione, nella piena convinzione che la gestione finanziaria dell’impresa è la base imprescindibile della pianificazione della liquidità, della valutazione degli investimenti e della preparazione di un business plan, con positivi risvolti anche in termini di controllo dell’andamento aziendale e di rapporti con i finanziatori e le banche”, ha aggiunto il vicepresidente, precisando che “il corso è stato molto seguito da tantissimi giovani formatori della Copagri, che hanno già cominciato a organizzare incontri con gli agricoltori per trasferire le informazioni sui territori”.

“Quanto ai rapporti con gli enti di credito, ribadiamo l’importanza di intervenire sugli accordi di Basilea, tenendo conto delle particolarità che caratterizzano l’agricoltura; pensiamo, ad esempio, a degli interventi sulle procedure di istruttoria e a delle deroghe apposite per il merito creditizio delle imprese agricole, la cui attività come noto è legata in maniera indissolubile ai cicli della natura e inquanto tale non ha le stesse tempistiche degli altri comparti produttivi”, ha proseguito Bernardini.

“In ogni caso, è necessario continuare a lavorare sul rapporto tra gli istituti di credito e le imprese agricole, rafforzandolo e facilitandolo, tenendo anche conto del fatto che un altro grande problema è quello legato all’inasprimento dei tassi d’interesse per i prestiti bancari, in atto ormai da mesi, questione di fondamentale rilevanza anche in ottica PNRR, dal momento che il Piano, come noto, oltre alle risorse a fondo perduto, prevede ingenti somme derivanti da prestiti e legate a interessi”, ha osservato il vicepresidente, rimarcando la sempre più avvertita necessità di “istituire un tavolo di confronto permanente sul credito in agricoltura, vero e proprio motore della crescita e dell’innovazione, intorno al quale riunire le istituzioni, le organizzazioni di settore, l’ABI e tutti i portatori di interesse”.

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