Concimi organici da lettiere esauste: agrofertil modello Europeo

La cooperativa di Santa Sofia (Forlì-Cesena) premiata nell’ambito del progetto europeo BroilerNet per la resilienza e la sostenibilità del settore degli allevamenti di polli da carne. La sua produzione di fertilizzanti organici dalle deiezioni zootecniche, in particolare pollina, è tra le migliori buone pratiche selezionate dal network per essere applicata nei 13 Paesi aderenti.

Trasformare un potenziale problema, come lo smaltimento delle deiezioni zootecniche, in particolare della pollina, in una risorsa per l’ambiente e per i soci conferitori, attraverso la produzione di concime organico di qualità. È il modello d’impresa della cooperativa Agrofertil premiata nell’ambito di BroilerNet, il network di ricerca europeo per la resilienza e la sostenibilità del settore degli allevamenti di polli da carne, che unisce allevatori, esperti e stakeholder di diversi Paesi.

Lo scopo di BroilerNet è quello di creare uno spazio di incontro tra scienza e pratica, individuando i fabbisogni d’innovazione del settore, favorendo la co-ideazione di buone pratiche e la diffusione di quelle già esistenti. Nel 2023 sono state raccolte 150 buone pratiche nei 13 Paesi partner e sono state selezionate le migliori per le tre aree tematiche di interesse, tra cui anche quella di Agrofertil a cui è andato il titolo di Campione BroilerNet nel tema “Sostenibilità ambientale” e nel fabbisogno d’innovazione “Neutralità ambientale e impronta carbonica”. Il riconoscimento è stato consegnato a Francesco Marianini, direttore Agrofertil, nel corso di Fieravicola 2024.

Agrofertil ha sede a Santa Sofia (FC), in provincia di Forlì-Cesena, e raggruppa circa 60 soci allevatori che operano nell’Appennino Tosco-Romagnolo, una zona con importanti allevamenti avicoli, tra cui anche produttori di rilievo nazionale. La cooperativa è nata nel 1986, occupa circa 30 addetti e nel corso del tempo ha investito in impianti ad hoc che permettono di trattare oltre 30mila tonnellate di lettiere esauste l’anno, costituite da paglie di cereali, producendo fertilizzanti naturali, ammendanti e organo minerali utilizzati anche nelle coltivazioni biologiche.  

“Siamo orgogliosi di poter mettere la nostra esperienza maturata nell’arco di oltre 30 anni al servizio degli allevatori europei di polli da carne – dice Guido Sassi, imprenditore del settore avicolo e presidente di Agrofertil –. Attraverso le nostre lavorazioni, deiezioni e pollina vengono valorizzate in un’ottica di recupero e di riutilizzo dei nutrienti diventando materia prima per concimi organici di grande valore agronomico, con un grande risparmio in termini di emissioni prodotte. Gli agricoltori stanno acquisendo grande interesse nei confronti di questi prodotti e anche i consumatori sono sempre più consapevoli della necessità di migliorare la neutralità carbonica degli alimenti di cui si nutrono. Un sistema di etichettatura dell’impronta ambientale potrebbe aumentare il valore di questi concimi, incoraggiando altri allevatori a adottare questa stessa pratica”. 

Il trattamento della lettiera esausta avviene mediante bio-fermentazione aerobica che trasforma tutti i composti potenzialmente fitotossici, come acidi urici e ammoniaca, in molecole utili ai microrganismi del terreno e alla crescita dei vegetali. Il trattamento garantisce l’igienizzazione delle masse senza compromettere la vitalità delle flore batteriche utili ai terreni. Di particolare importanza è la quota di azoto nella forma organica, capace di garantire il rilascio graduale più adatto alle esigenze delle coltivazioni, senza il rischio di dilavamento. Il rapporto ottimale di fosforo e potassio e il contenuto di meso e microelementi assicurano alle colture una nutrizione completa ed equilibrata.

L’implementazione di questa buona pratica permette inoltre agli allevatori di risparmiare nei costi di trasporto e spandimento delle lettiere con una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra rispetto alla produzione di un equivalente fertilizzante chimico.

Potrebbe interessarti anche...