Chiude un Vinitaly a pieno regime

L’edizione del 2023 del Vinitaly tenutasi dal 2 al 5 aprile si è conclusa con 93 mila presenze di cui 29.600 straniere.

Un’edizione determinata dagli ingressi dei buyer esteri, con il 20 % in più rispetto all’ultima edizione, provenienti da 143 Paesi.

Nella top five delle provenienze, gli Stati Uniti staccano nettamente la Germania. Terzo rimane il Regno Unito, mentre la Cina torna in quarta posizione, scavalcando il Canada.
Si segnala dunque il grande ritorno degli operatori provenienti dai mercati extra Ue:
l’Asia, più che raddoppiata (+116%) trainata dal rientro sia dai cinesi che superano le mille presenze e dei Giapponesi (+143%). Le Americhe segnano un +38% con exploit degli Usa (+45%) e del Brasile (+46%), oltre a un ulteriore consolidamento del Canada (+19%). Bene anche l’Australia in tripla cifra, a +130%, di presenza.

“Gli investimenti fatti in favore dell’incoming estero – ha affermato invece Maurizio Danese, amministratore delegato di VeronaFiere – hanno dato un primo concreto risultato. Un matching domanda-offerta che ha funzionato, come dimostrato anche dagli oltre 11mila appuntamenti pianificati tra espositori e buyer della piattaforma Vinitaly plus che si aggiungono a quelli fissati direttamente tra aziende e buyer.

A dimostrare una particolare soddisfazione, il presidente di VeronaFiere Federico Bricolo, che ha sottolineato una chiusura di un Vinitaly finalmente a pieno regime con una partecipazione corale di operatori, stampa e istituzioni. Fieri del riscontro riscosso dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione.

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