Approfondiamo l’innesto con i Vivai Fortunato


L’innesto è una tecnica molto importante nella frutticultura soprattutto nella frutticultura professionale.

È una pratica agricola antica, tanto da ritrovarla citata in testi della Grecia antica e in documenti cinesi che risalgono addirittura al 6000 avanti Cristo.

La parola innestare deriva dal latino insitare, che allo stesso tempo deriva da inserĕre cioè “introdurre“.

In Botanica questo termine consiste nell’unire due parti provenienti da piante distinte, per ottenere un nuovo albero.

Vivai fortunato ha deciso di mettere in evidenza quelle che sono le buone tecniche agronomiche quando si parla di Innesto

Giacomo, un ‘innestatore di terza generazione, ci ha mostrato la tecnica dell’innesto a “T” rovesciata, una delle tecniche più praticate e diffuse nella tipologia di innesto a gemma. Sul porta innesto viene praticata un’incisione verticale e una orizzontale a forma di T, i cui lembi vengono poi sollevati per favorire l’inserimento dello scudo. Infine si fissa il tutto con un elastico biodegradabile.

La preparazione delle marze è stata effettuata dal Sig. Francesco Fortunato, fondatore di Vivai Fortunato. Le gemme devono necessariamente provenire da arbusti sani e senza la minima parvenza di debolezza e, tanto meno, di malattia. Infatti si scelgono rami di un anno, già lignificati e vigorosi.

La buona riuscita dell’innesto dipende da:

– Una tecnica perfetta, che consiste nel creare tagli dell’innesto e del portainnesto il più possibile uguali o talvolta perfettamente coincidenti (come nel caso dell’innesto a doppio spacco inglese)

– La scelta del giusto periodo. Solitamente si sceglie la primavera o la fine dell’estate, quando cioè le piante sono “in succhio

Ma questo sarà illustrato meglio nel video, dove ad ogni periodo corrisponde una giusta tecnica di innesto.

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