Agrumi: Coldiretti Puglia, contro crollo prezzi necessari rapporti filiera virtuosi

Sono crollati del 48% i prezzi degli agrumi sulla piazza di Taranto, con il cambiamento climatico che ha decimato i raccolti, mentre i consumatori hanno tagliato gli acquisti di frutta che crollano dell’8% in quantità rispetto allo scorso anno, ai minimi da inizio secolo, afferma Coldiretti Puglia, sulla base di un rapporto Ismea, illustrato nel corso di un convegno sugli agrumi del Golfo di Taranto che si è svolto a Massafra.

“I prezzi non sono assolutamente remunerativi. E’ stata l’ennesima annata da dimenticare”, ha detto il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo. “Si tratta di un trend drammatico che ha effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori”, ha aggiunto Cavallo.

“E’ necessaria l’istituzione di un tavolo agrumicolo permanente, considerato che la crisi del comparto è strutturale, e un piano agrumicolo regionale che preveda il sostegno per nuovi impianti e una rigenerazione del patrimonio agrumicolo in provincia di Taranto”, ha chiesto il direttore della coldiretti regionale, Pietro Piccioni.

“Non è certo un periodo particolarmente positivo – ha spiegato Lorenzo Bazzana, responsabile economico settore ortofrutta della Coldiretti Nazionale – per le produzioni ortofrutticole, strette tra cambiamenti climatici, insetti e patogeni alieni, crisi economica e calo dei consumi. Gli italiani hanno ridotto i consumi di ortofrutta dell’8% nell’ultimo anno e rispetto al 2000 i consumi si sono quasi dimezzati. servono iniziative importanti per rilanciare la produzione, ridare un giusto reddito ai produttori e stimolare i consumi perchè, ai livelli attuali, meno di 300 grammi di ortofrutta al giorno, rischia di esplodere la spesa sanitaria del nostro paese”.

Alla scoperta delle clementine

 

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