Ad Enoliexpo la conferenza stampa di Federunacoma

La domanda di macchinari agricoli in questo momento in Italia è davvero importante.

In ambito europeo, l’Italia è il paese che ha un buon rendimento di mercato ed ha registrato un più 36% rispetto allo scorso anno.

Nel 2021 le immatricolazioni di trattrici raggiungono quota 2.135 unità, il miglior risultato dal 2010. In termini percentuali in Puglia il settore è cresciuto del 32% rispetto allo scorso anno, un dato in linea con quello record registrato a livello nazionale. Puglia regione leader del Mezzogiorno.

Numeri da primato in Puglia per il mercato dei trattori. In un contesto nazionale caratterizzato nel 2021 da un incremento generale delle vendite (+36% sul 2020, in ragione di 24.400 unità), la regione segna +32% con 2.135 unità immatricolate e tocca i massimi dal 2010.

E’ quanto emerge dai dati regionali relativi alle immatricolazioni di trattrici, elaborati dall’Ufficio Studi di FederUnacoma sulla base delle  statistiche fornite dal Ministero dei Trasporti. L’andamento del comparto agromeccanico locale è stato illustrato oggi pomeriggio in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Bari nella cornice della rassegna Enoliexpo. 

Lo scorso anno – ha spiegato durante la conferenza stampa il direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella – il settore della meccanica agricola pugliese si è segnalato come uno dei più dinamici del Paese. I dati relativi al volume delle vendite collocano infatti la Puglia al quinto posto in Italia dietro alle regioni agricole del Nord –  Piemonte (2.975 mezzi immatricolati), Lombardia (2.663), Veneto (2.549) ed Emilia Romagna (2.302) – e davanti a regioni pure importanti come la Sicilia (1.843 mezzi) e la Campania (1.394). Il dato cumulato riferito alle sole regioni meridionali conferma la grande vitalità del mercato pugliese dove nel 2021 è stato immatricolato il 27% di tutte le trattrici vendute nel Sud Italia (7.890).

Sicuramente un risultato del genere è stato possibile anche grazie alle misure di finanziamento che si possono cumulare e ne sono diversi: Credito D’imposta 4.0, Legge Sabatini, Bandi Isi E Inail, Piani Di Sviluppo Rurale ed infine il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

“Noi in primis crediamo nel settore fieristico, in quanto anche organizzatori diretti, crediamo che le fiere siano un punto di incontro dove potersi incontrare e affrontare temi come promozioni, strategia delle imprese e internazionalizzazione”, riferisce la Dott.ssa Simona Rapastella, Direttore Generale di FederUnacoma, ricordando gli appuntamenti con:  EIMA International 2022 nel quartiere fieristico di Bologna dal 09 al 13 novembre 2022 con tante novità sul digitale e sull’innovazione tecnologica, ma anche di bellezza e senso di accoglienza di un territorio; ed in Puglia, più precisamente a Bari, con Agrilevante 2023 dal 5 all’8 ottobre 2023 per parlare ad un’area come quella del mediterraneo, un’area dove lo sviluppo creerà il futuro.

Saldo attivo anche per tutte le province pugliesi che hanno visto un incremento generalizzato delle immatricolazioni. I progressi più significativi si registrano in quelle di Barletta-Andria-Trani (+42%), Lecce (+41%) e Foggia (+39%). Segno ampiamente positivo per Taranto (+31%) e Bari (+25%), mentre più contenute risultano le percentuali di Brindisi (+3,1%). In termini di unità vendute la leadership regionale spetta alla provincia di Foggia con 727 macchine vendute, seguita da Bari (511) e Barletta-Andria-Trani (329). Numeri più contenuti, invece, per la provincia Taranto (253) e Lecce (183) mentre Brindisi segna 132 immatricolazioni.

A livello regionale, incrementi consistenti registrano anche altre tipologie di macchine. Mietitrebbie e sollevatori telescopici segnano rispettivamente +50% e +58,7% sul 2021. Progressi più contenuti caratterizzano invece i rimorchi (+7,7%), mentre le trattrici con pianale di carico si confermano sugli stessi valori dell’anno precedente.

La robusta crescita del mercato delle trattrici a livello nazionale e regionale – è stato spiegato nel corso della conferenza – è stata favorita da un sistema di agevolazioni pubbliche che ha nel credito d’imposta per il 4.0 il proprio asse portante. In questa prospettiva il 2022 presenta uno scenario potenzialmente favorevole per la compresenza di molteplici strumenti di incentivazione (Nuova Sabatini, PNRR, bando ISI, 4.0, PSR). Non mancano tuttavia fattori di incertezza che, a partire dall’emergenza commodity e dalla crisi ucraina, potrebbero causare una brusca frenata per l’intero comparto.

A Cura della Redazione di Foglie TV

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