Speciale FdL 2016 - Xylella, la Regione lavora ad una legge di contrasto

“Stiamo preparando una Legge anti-Xylella, che parta dalle esperienze che abbiamo fatto e che tenterà di predisporre un piano di contrasto alla fitopatia che non preveda l’abbattimento degli alberi sani attorno alle piante infette e che consentirà anche di cominciare il reimpianto di altri cultivar resistenti nelle zone colpite”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina, nella Sala Convegni del Salone dell’Agricoltura e Sviluppo rurale (Pad. 18 in Fiera del Levante), il convegno di approfondimento sullo schema di disegno di legge “Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della Regione Puglia” e sui progetti di ricerca scientifici approvati  e destinatari di finanziamenti regionali (secondo le Linee guida per il Parco della ricerca e sperimentazione finalizzata alla prevenzione contenimento del Complesso del disseccamento rapido dell’olivo- CoDiRo). Ai lavori è intervenuto l’Assessore regionale  alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia e il Direttore Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale - Autorità di Gestione PSR Puglia 2014-2020, Gianluca Nardone. 
L’Assessore Di Gioia è intervenuto evidenziando che “il DDL anti-Xylella prevede la costituzione di un’Agenzia specifica che possa consentire al tema della Xylella di essere istituzionalizzato e per certi versi affrontato con materie amministrative consistenti ed importanti. Tuttavia, restano fondamentali i progetti di ricerca. Siamo consapevoli che questa patologia può essere affrontata soltanto con l’individuazione di innovative tecniche che devono essere proposte e testate dai più alti livelli di ricerca nazionale ed internazionale. Il tema della Xylella è un tema di portata internazionale, non a caso, dalla fine del Commissariamento, la Regione Puglia ha mantenuto un livello di interlocuzione importante con il Ministero. Siamo consapevoli del fatto che sono necessarie misure straordinarie, tanto che a Roma e a Bruxelles chiediamo interventi non solo finanziari ma anche di natura scientifica. Stiamo lavorando per affrontare tempestivamente anche un’ipotesi di rinascita dei territori dei territori oggi afflitti dalla Xylella”.