"Coltiviamo l'arte" la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico

Candidare gli agricoltori quali "custodi attivi" del patrimonio storico-architettonico dal valore inestimabile cominciando dalla tutela dei beni culturali e paesaggistici già presenti all'interno delle imprese agricole, l'obiettivo della Confederazione Italiana Agricoltori e Turismo Verde, che hanno rilanciato la proposta nel corso di una tavola rotonda organizzata venerdì 15 luglio  a Castellaneta, nell'azienda agricola "Le Grotte di Sileno", in località Le Grotte, dove sono stati rinvenuti  resti di abitazioni arcaiche.
"Coltiviamo l'arte", il nome dell’iniziativa a cui hanno preso parte tra gli altri il Direttore CIA Puglia Danilo Lolatte e l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Luca Braia. Un momento di confronto tra esperti del settore sul ruolo sempre più importante dell'agricoltura nella tutela e gestione dei beni archeologici, artistici e paesaggistici nel territorio italiano, come sottolineato dal Vicepresidente nazionale CIA, Alessandro Mastrocinque. 
La difesa del paesaggio, dell'ambiente e del patrimonio storico-culturale rappresenta una sfida per il futuro dell’Italia, e gli agricoltori hanno pieno titolo per svolgere il ruolo di sentinelle. In questa direzione, come ha ribadito Alberto Giombetti Responsabile Ufficio del Presidente, Relazioni Esterne e Territoriali CIA, la Confederazione ha chiesto ai Ministeri di competenza di attivare una convenzione affinché gli agricoltori possano diventare le "sentinelle del bello". 
Una maggiore offerta di servizi con positive ricadute su agriturismi e aziende agricole, dunque, quale ulteriore elemento di attrattiva soprattutto nei siti di particolare interesse storico-artistico. Elemento che rientra nelle attività multifunzionali del settore agricolo sempre più interconnesso allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione del territorio, come sostenuto dal presidente nazionale di Turismo Verde Giulio Sparascio.