Risultato di un quinquennio di ricerche del CRA-UTV - Turi (BA)

 

Presso il CRA-UTV, negli ultimi anni sono stati portati a termine diversi progetti di ricerca afferenti la filiera vitivinicola e la filiera dell'uva da tavola. I risultati di tali ricerche sono stati raccolti in due volumi, uno relativo al settore delle uve da tavola e l'altro al settore vitivinicolo. La realizzazione di tali volumi ha visto l'impegno di tutti i ricercatori di Turi e Barletta coinvolti  nei progetti di ricerca, con i quali il CRA-UTV ha realizzato le attività previste, anche in collaborazione con Università e Istituzioni esterne. In totale i due volumi vedono la partecipazione di 22 Istituzioni e di 102 autori per un insieme di 206 lavori dei quali 91 sono contributi originali. Particolare importanza è stata data alla descrizione delle varietà di vite e loro caratterizzazione a livello agronomico, chimico e molecolare. 
In particolare per il volume vitivinicolo, l'opera descrive le attività che sono state indirizzate alla conservazione della biodiversità, che assume particolare importanza in considerazione del profondo legame culturale tra vitigno e territorio, visto il millenario bagaglio di storia e tradizioni che, nel nostro Paese caratterizza questa specie. Infatti, è attuale la riscoperta e quindi una crescente richiesta di prodotti territoriali fortemente legati alla storia locale. Sul piano strettamente pratico, la variabilità genetica intraspecifica e intravarietale assume per la Vitis vinifera un ruolo di rilievo per conseguire caratteristiche di qualità e tipicità, necessarie all'affermazione di un vino "riconoscibile" sui mercati nazionali ed internazionali. 
Il volume sulle uve da tavola descrive le attività realizzate nel settore dell'innovazione di prodotto come contributo alle possibilità di assorbimento della produzione di uva da tavola, sia per i prodotti da consumare freschi che per quelli trasformati. In questa ottica, sono state descritte le attività volte alla creazione e la valutazione di nuova variabilità (importanti per adeguare le produzioni alle mutevoli esigenze dei consumatori), e le attività inerenti lo studio di modelli utili alla riduzione dei costi di produzione e alla salvaguardia ambientale. 
In apertura del convegno è stata scoperta una targa in onore del prof. Carmine Stanislao Liuni.