Convegno Coldiretti: "QualitÓ e trasparenza nella filiera dell'olio d'oliva"
Si Ŕ svolto nel Centro Congressi Ente Fiere di Foggia, un convegno dal titolo: "QualitÓ e trasparenza nella filiera dell'olio d'oliva: una grande opportunitÓ per l'economia del Sud". Nel 2011 si Ŕ verificato un ulteriore aumento del 3 per cento delle importazione di olio di oliva dall'estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni sommergendo di fatto la produzione nazionale, che sarebbe, peraltro, sufficiente a coprire i consumi nazionali. L'Italia Ŕ il primo importatore mondiale di olio, proveniente per 74% dalla Spagna, il 15% dalla Grecia e per il 7% dalla Tunisia. Gli oli di oliva importati in Italia, vengono, infatti, mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all'estero, una parvenza di italianitÓ da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri dove sono state esportate 364mila tonnellate nel 2011. "La crisi di mercato dell'olio di oliva Ŕ una realtÓ le cui motivazioni per l'Italia vanno ricercate anche nella mancanza di trasparenza sulla provenienza dell'olio di oliva in vendita -- ha affermato il Presidente Nazionale della Coldiretti, SERGIO MARINI -- e in questo contesto si inserisce e diviene determinante la proposta di legge salva-olio Made in Italy sottoscritta da numerosi parlamentari tra cui anche la senatrice Colomba Mongiello intervenuta al convegno. Una legge che si rende necessaria perchÚ incredibilmente si assiste ad un crollo dei prezzi alla produzione nonostante un forte calo dei raccolti nazionali. Sotto accusa Ŕ la mancanza di trasparenza visto che quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia contengono miscele di diversa origine, per le quali Ŕ praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate. Molto sentito anche l'intervento dell'assessore regionale all'agricoltura Dario Stefano. Ai microfoni di FOGLIE TV il presidente nazionale coldiretti SERGIO MARINI.