Xylella: Mipaaf, 30 milioni per investimenti e ripresa produzione, intanto un nuovo focolaio sfiora la zona cuscinetto

Approvazione della rimodulazione delle risorse assegnate al piano di emergenza per il contenimento di Xylella in Puglia pari a euro 30 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Lo fa sapere il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali al termine della riunione del Comitato di sorveglianza con la decisione che dovrà essere sottoposta alle valutazioni della Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio.

 

"Vogliamo rafforzare ancora di più gli interventi a tutela dei nostri olivicoltori nella battaglia contro la Xylella, con strumenti di applicazione rapida e dando risposte concrete", ha detto la ministra Teresa Bellanova, nel precisare che "siamo convinti che le decisioni assunte saranno confermate in sede di Cabina di regia del Cipe". La ministra ha poi precisato "semplifichiamo le procedure e concentriamo le risorse per il sostegno degli investimenti e per il ripristino del potenziale produttivo, aumentando i plafond delle misure già previste dal Psr della Puglia e allo stesso tempo lavoriamo per velocizzare l'intera attuazione del piano da 300 milioni di euro per il rilancio".

 

I 30 milioni di euro, spiga il mipaaf, saranno utilizzati per aumentare il plafond previsto per le misure del Psr della Regione Puglia. In particolare, 27 milioni di euro andranno a favore della sottomisura dedicata al sostegno per gli investimenti per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende olivicole della zona infetta relativamente alla Xylella e i restanti 3 milioni saranno destinati alla sottomisura che riguarda, invece, il sostegno ripristino terreni e potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali.

 

E' stato intercettato un nuovo focolaio con due piante di olivo già fortemente sintomatiche campionate e risultate positive al batterio in località Lamalunga in agro di Fasano ma ad appena 350 m dal confine dell'agro di Monopoli ovvero coincidente con l'attuale limite della zona cuscinetto. Si tratta di un avanzamento di oltre 5 chilometri che sposta il limite nord dell'epidemia a 40.865741° di latitudine. L'aggiornamento odierno è pubblicato sul sito istituzionale "Emergenza Xylella" con comunicazione Selge n. 162 del 2020). Il ritrovamento comporterà l'immediata verifica delle piante ospiti circostanti per capire l'effettiva entità del nuovo focolaio. Ancora una volta le piante si trovano nelle immediate vicinanze della SS16, a breve distanza (circa 200m) da un'area di servizio della corsia direzione Nord, ovvero la più grande arteria stradale costiera della Puglia, suggerendo che il fronte più avanzato percorre preferenzialmente le direttrici stradali per poi consolidarsi con una diffusione locale più capillare sul territorio dovuta al movimento attivo dei vettori. L’agro di Fasano è demarcato come “Zona di Contenimento”, dove è previsto l’abbattimento delle sole piante infette a differenza della zona cuscinetto, distante appunto solo 350 metri, dove un eventuale ritrovamento richiederebbe l’abbattimento delle piante ospiti ricadenti nel raggio di 100 metri (in attesa della prossima revisione della normativa, attesa per il prossimo mese di ottobre, con cui si prevede la riduzione del raggio a 50 metri).

Ricordiamo che a Fasano il precedente monitoraggio aveva già rilevato 3 piccoli focolai, uno in prossimità del mercato ortofrutticolo, oltre 5 chilometri a sud-est, e altri due sempre lungo la statale 16, rispettivamente 6 e 12 chilometri a sud-est. Il focolaio di Locorotondo dista invece 12 Km a sud.

Fonte: Infoxylella.it