Regione Puglia Primo monitoraggio degli insetti vettori di Xylella fastidiosa - 2020

Il monitoraggio è mirato alla valutazione della densità di popolazione e al rilievo dei vari stadi di sviluppo del ciclo biologico degli insetti vettori di X. fastidiosa, al fine di fornire indicazioni utili sulla tempistica di esecuzione degli interventi per il controllo delle forme giovanili e degli adulti.

Ai fini del monitoraggio dell’annata 2020, sono stati individuati 19 siti rappresentativi di diverse condizioni pedoclimatiche ed altitudini, distribuiti nelle aree demarcate: 9 siti nella zona contenimento, 8 siti nella zona cuscinetto e 2 siti nella zona infetta.

I siti sono costituiti principalmente da oliveti, con differenti modalità di gestione del suolo e fitosanitaria (integrato e biologico) ed aree incolte.

Il monitoraggio riguarda le due principali specie di “sputacchine” identificati come vettori del ceppo pugliese di Xylella fastidiosa: Philaenus spumarius e Neophilaenus campestris.

E’ importante sottolineare che il ciclo biologico di queste specie, consiste di 5 stadi giovanili (neanidi Ia - IIa - IIIa età e ninfe di IVa -V a età), prima di raggiungere lo sviluppo di insetto adulto alato. Ne consegue che il controllo delle popolazioni di sputacchine deve prevedere sia interventi mirati ad eliminare le forme giovanili che a ridurre la popolazione di adulti.

Nei confronti delle forme giovanili si deve intervenire con le lavorazioni al terreno da effettuare ad aprile per eliminare la vegetazione spontanea su cui esse vivono e si sviluppano. Gli adulti, iniziano a comparire, in funzione dei diversi areali da fine Aprile a tutto Maggio, talvolta anche inizi di Giugno.

Per ridurre la popolazione degli adulti è necessario intervenire con trattamenti insetticidi sull’olivo che è la specie ospite predominante.

Gli individui adulti inizialmente, dopo lo sfarfallamento, continuano ad infestare prevalentemente la vegetazione erbacea, poi gradualmente si spostano sulle chiome delle piante arboree ed arbustive, pertanto è fondamentale mettere in atto le misure d’intervento per ridurre al massimo le probabilità che spostandosi sulle chiome di olivo (o altre specie ospiti) possano acquisire il batterio e trasmetterlo ad altre piante con le punture di alimentazione nella stagione estivo-autunnale.

Dai rilievi effettuati tra fine aprile e la prima settimana di maggio, in generale si rileva che nelle zone costiere e nei siti a bassa altitudine il ciclo degli insetti è più avanzato rispetto alle zone più interne o a maggiore altitudine. Infatti nella zona infetta e nelle aree costiere sono presenti soprattutto adulti, mentre nei siti a maggiore altitudine sono prevalenti gli individui giovani all’ultimo stadio ninfale (Va età). 

La situazione nelle diverse zone in dettaglio è la seguente:

PHILAENUS SPUMARIUS

• ZONA CUSCINETTO: nei siti costieri, gran parte della popolazione è risultata costituita da adulti, occasionalmente sono state rilevate forme giovanili all’ultimo stadio ninfale. Oltre che sulle infestanti gli adulti sono stati riscontrati anche sulla chioma degli olivi, soprattutto in uno dei tre siti costieri monitorati. Nei siti al di sopra dei 100 m di altitudine, più dell’80% della popolazione è risultata costituita da individui di V a età, ed in misura ridotta ninfe di IVa età. Solo in due siti oltre i 350 m slm sono state rilevate ancora neanidi di IIIa età. In tutti i siti le catture degli individui adulti sono avvenute sulla vegetazione erbacea, ma sono stati rilevati anche i primi spostamenti sulla chioma degli ulivi o degli altri fruttiferi ed arbusti presenti negli appezzamenti monitorati.

• ZONA DI CONTENIMENTO: la situazione è simile alla zona cuscinetto, con presenza preponderante di forme giovanili all’ultimo stadio ninfale (Va età) nei siti a maggiore altitudine, mentre la popolazione di forme giovanili è risultata scarsa o quasi del tutto assente nei siti costieri. In quasi tutti i siti sono stati riscontrati adulti, generalmente sulla vegetazione spontanea, ma anche sulla chioma delle piante di olivo o delle altre specie arbustive monitorate. La densità maggiore di adulti è stata riscontrata nei siti costieri o nei siti in cui non si è proceduto con l’esecuzione delle lavorazioni meccaniche del terreno ed in cui la vegetazione infestante è ancora verde e rigogliosa. Questo dimostra ancora una volta che per eliminare la popolazione giovanile dei vettori è importante eseguire ad aprile le lavorazioni del terreno per distruggere la vegetazione spontanea su cui vivono.

• ZONA INFETTA: in entrambi i siti monitorati la popolazione è risultata costituita quasi esclusivamente da adulti; i pochi individui giovani rilevati erano all’ultimo stadio ninfale. Gli adulti sono stati riscontrati prevalentemente sulla vegetazione spontanea, ma anche su arbusti ed olivo.

NEOPHILAENUS CAMPESTRIS: In cinque dei 19 siti monitorati non sono stati rilevati individui di N. campestris. Nei siti dove individui di questa specie sono presenti, la densità di popolazione è risultata generalmente medio-bassa, ad eccezione di 1 sito della zona contenimento in cui sono stati rilevati fino a 20 individui/m2. Nelle zone costiere la popolazione è risultata costituita prevalentemente da adulti, mentre nei siti più interni continuano a prevalere gli individui giovani all’ultimo stadio ninfale (V a età). Gli adulti sono presenti prevalentemente sulla vegetazione spontanea, occasionalmente su piante arbustive ed arboree. 

INTERVENTI

Ai sensi della decisione UE/789/2015, D. Lgs 214/05 e della DGR 548/2020, nella zona cuscinetto e contenimento è obbligatorio effettuare:

➢ aprile: lavorazioni meccaniche del terreno per il controllo degli stadi giovanili

➢ maggio: I° trattamento insetticida su olivo per contenere la popolazione degli adulti

➢ giugno: II° trattamento insetticida su olivo per contenere la popolazione degli adulti.

Gli stessi interventi nella zona infetta ed indenne sono fortemente raccomandati.

Si evidenzia che gli interventi per il controllo delle forme giovanili sono tanto più efficaci quanto più le lavorazioni vengono effettuate nel momento in cui la popolazione prevalente è costituita da individui di IVa età. Pertanto, fermo restando l’obbligo di eseguire le lavorazioni al terreno ad aprile, si consiglia, laddove non è stato possibile intervenire precedentemente con le esecuzione degli interventi obbligatori di lavorazioni del terreno intervenire tempestivamente con le lavorazioni, soprattutto oltre i 400 m slm, in cui la popolazione di giovani risulta ancora quella preponderante, al fine di abbattere quanto più possibile la parte della popolazione giovanile ancora presente.

Nelle zone costiere e sino a 350 m slm, deve essere effettuato con la massima tempestività il I° trattamento insetticida sugli olivi, considerato che soprattutto nelle zone costiere sono state rilevate infestanti già in fase di senescenza, per cui si prevede una rapida migrazione degli adulti verso le chiome delle piante arboree ed arbustive. Nelle aree oltre i 350 m slm, si deve attendere prima di effettuare il primo trattamento insetticida sugli olivi.

E’ vietato eseguire trattamenti con prodotti fitosanitari nella fase di fioritura, pertanto al fine di preservare gli insetti impollinatori, si deve tener conto se la fase fenologica della fioritura è in corso o meno, per posticipare o anticipare l’esecuzione dell’intervento.

I principi attivi che possono essere utilizzati in quanto registrati per l’uso su olivo contro il P. spumariussono: ➢ acetamiprid (neonicotinoide),

➢ deltametrina (piretroide),

➢ fosmet (esteri fosforici)

➢ Spinetoram (spinosina)

➢ estratto di olio di arancio (ammesso in agricoltura biologica)

Si ricorda che la mancata attuazione delle prescrizioni innanzi citate comporta la diffusione della batteriosi con pregiudizio dell'economia rurale nonchè l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.