Nuovo Dpcm: le farmacie agricole restano aperte

Nella notte tra sabato e domenica il Presidente Conte ha ufficializzato l’emanazione di un nuovo Dpcm, pubblicato ufficialmente la sera di domenica 22 marzo in cui, il Governo, ha allargato la platea delle attività costrette a tirare giù le serrande per osservare il lockdown: obiettivo primario resta contrastare e contenere l’emergenza epidemiologica derivante dal Covid 19.

 

Come si rinviene dall’allegato incluso nel decreto, il Governo, ha individuato una serie di attività ritenute strategiche ed essenziali per garantire beni e servizi di prima di necessità che non potranno, pertanto, chiudere e dovranno continuare a svolgere regolarmente la propria attività di impresa.

 

Anche l’agricoltura, come indicato nei codici ateco 01 e 03, dovrà continuare a garantire i beni di prima necessità e con essa tutta la relativa filiera agroalimentare.

 

Infatti l’art. 1 comma 1 lettera d) del Dpcm 22 marzo 2020 stabilisce che possano continuare ad esercitarsi, oltre le attività essenziali individuate nell’allegato 1,  tutte le attività funzionali ad assicurare la continuità della filiera produttiva dandone comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva

 

Nella comunicazione dovranno essere indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite.

 

Si consiglia ai soggetti richiedenti di descrivere, anche sommariamente, in cosa si concretizzi effettivamente l’attività connessa svolta e perchè debba considerarsi essenziale al fine di garantire la continuità della filiera.

 

Si tenga presente che l’invio della dichiarazione al Prefetto competente costituisce titolo autorizzativo per poter continuare a svolgere regolarmente l’attività connessa e pertanto la dichiarazione dovrà essere mostrata in caso di accesso da parte delle autorità preposte

 

Pensiamo ad una farmagricola che dovrà, a mio parere, indicare quali aziende agricole siano servite e descrivere la necessarietà della vendita di alcuni fitofarmaci in questo momento dell’anno.

 

Infatti la Prefettura, con proprio potere discrezionale e con controlli postumi, potrà sospendere l’esercizio dell’attività ove non ritenuta essenziale alla filiera produttiva indicata.

 

Autore: Avvocato Gabriele Romagnuolo