Fieragricola 2020 punta su sostenibilità ed economia circolare

Meccanizzazione agricola, zootecnia, vigneto frutteto e tanto altro nella prossima edizione

Sostenibilità ed economia circolare saranno gli elementi cardine della 114ª edizione di Fieragricola, insieme con una marcata attenzione all’internazionalizzazione come strategia di business. L’appuntamento per la rassegna agricola internazionale – anticipata dai roadshow nel cuore dell’Italia che hanno toccato anche la Sicilia - è a Veronafiere, dal 29 gennaio all’1 febbraio prossimi.

Il format vincente che ha visto Fieragricola crescere negli ultimi anni è stato confermato. Manifestazione trasversale dunque, con grande attenzione a meccanizzazione agricola, zootecnia (con un forte rilancio anche di suinicoltura e avicoltura), vigneto, frutteto e colture specializzate, energie da fonti rinnovabili, servizi per l’agricoltura, mezzi tecnici, multifunzionalità dell’impresa agricola. Senza dimenticare le aree dinamiche per le prove dal vivo di macchine e mezzi agricoli. E poi spazio a convegni, dibattiti, confronti per approfondire l’attualità e i temi tecnici, che rappresentano la chiave per la crescita formativa e l’innovazione.

«Fieragricola 2020 accenderà i riflettori, in particolare, sulle grandi sfide alle quali l’agricoltura è chiamata a dare risposte, a partire da economia circolare e ambiente, soprattutto per la grande sensibilità espressa dai cittadini e dai consumatori europei proprio sugli aspetti legati alla sostenibilità – dichiara il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese -. L’agricoltura è chiamata a contribuire all’appello verso uno European New Green Deal e l’appuntamento di Verona vuole come sempre offrire spunti di riflessione e soluzioni pratiche per accompagnare il mondo imprenditoriale e le filiere agro-zootecniche in tal senso».

Economia circolare. L’economia circolare sarà uno dei temi cardine di Fieragricola, alla luce delle enormi potenzialità che le filiere agricole possono sviluppare: dalla valorizzazione dei reflui zootecnici alle energie rinnovabili, fino al riutilizzo di quelli che un tempo erano ritenuti scarti, sono molteplici le declinazioni pratiche, che Fieragricola affronterà nel corso della manifestazione, sia nell’area espositiva che attraverso approfondimenti, focus e convegni.

L’internazionalizzazione. La Croazia sarà il «Paese ospite» di Fieragricola 2020 e avrà un’area dedicata per promuovere il proprio sistema. È attesa la visita ufficiale del ministro dell’Agricoltura della Croazia, Marija Vučković, che proprio nel periodo gennaio-giugno 2020 sarà a capo del Consiglio Ue dei ministri agricoli nel semestre di presidenza croato in Europa.

«All’interno di un ambizioso percorso di internazionalizzazione, che vede l’Alpe Adria e l’Area balcanica, insieme all’Africa, al centro delle attività promozionali e di incoming di Fieragricola – afferma il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – abbiamo voluto promuovere un filo diretto fra Italia e Croazia e riteniamo che il dialogo sul futuro agricolo dell’Europa debba passare anche dalla rassegna internazionale di Verona, che sempre di più affianca alla vocazione del business quella politica, economica e diplomatica».

Veronafiere, in collaborazione con Ice (l’Istituto per il Commercio Estero), sta organizzando l’incoming di delegazioni e buyer esteri. Sono finora oltre 110 gli operatori provenienti da Algeria, Ghana, Nigeria, Costa d’Avorio, Angola, Marocco, Senegal, Egitto, Sudafrica, Etiopia, Mozambico, Algeria, Tunisia, Kazakistan, Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Russia, Polonia, Romania, Ungheria, Alpe Adria, Repubblica Ceca, Belgio, che raggiungeranno Verona per Fieragricola 2020.

«Fieragricola ha voluto dedicare molta attenzione al Continente Africano – puntualizza Mantovani – in quanto l’agricoltura è una delle attività più rilevanti per i paesi africani e ha non soltanto una funzione produttiva, di sostentamento e di sicurezza alimentare per le popolazioni, ma è una delle soluzioni più efficaci per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici».

Veronafiere, grazie alla trasversalità e alla forte specializzazione di Fieragricola, punta a sostenere lo sviluppo delle filiere agricole locali, elemento indispensabile anche per favorire gli altri pilastri necessari all’Africa, che il direttore generale Mantovani riassume: «Sicurezza alimentare, istruzione e sanità».

La stessa Unione europea, tramite la Task Force for Rural Africa che ha avviato una partnership operativa con l’Unione africana, promuove progetti di collaborazione in grado di sostenere l’agricoltura nel Continente, sviluppare reti e favorire la nascita di filiere agricole, alimentari e commerciali su più livelli.

Gli eventi zootecnici. Regina di Fieragricola sarà la zootecnia, consolidato pilastro della manifestazione. Grande ritorno nel ring del padiglione 10 per il Confronto europeo della razza Bruna. In calendario altro evento internazionale sarà il 19° Dairy Open Holstein Show, dedicato alla Frisona.

Una nuova area, fortemente potenziata, sarà dedicata all’avicoltura, con aree espositive e per il dibattito.

Complessivamente saranno rafforzati tutti i settori: bovini da latte e da carne, suini, equidi, avicoli, cunicoli, ovini e caprini, persino chiocciole. Crescerà il numero dei capi in esposizione, che nel 2018 aveva raggiunto le 700 unità, e si lavorerà sempre di più in ottica di filiera, grazie all’alleanza con le organizzazioni di rappresentanza. Non soltanto quelle allevatoriali, ma anche i mangimisti, per un’offerta che parte dalla nutrizione. Nell’ottica della sostenibilità ambientale e della riduzione delle emissioni, infatti, anche una razione alimentare bilanciata diventa un elemento determinante.

Visto il successo della precedente edizione, sarà replicato a Fieragricola 2020 l’evento «Milk Day», che affronterà il tema della formazione degli allevatori per sviluppare l’attività del caseificio aziendale, a partire dalla qualità del latte.

A Verona saranno anche consegnati i premi «Allevatore dell’anno», organizzato dalla rivista Informatore Zootecnico (Gruppo Edagricole – New Business Media) e «Avicoltore dell’anno», organizzato da Unaitalia, grazie alla quale l’avicoltura avrà una propria area ben individuabile, con nuove aziende iscritte e focus tematici e di approfondimento.

All’interno del Nutrition Forum (padiglione 9), dedicato alla mangimistica, si inserisce invece il «Premio Assalzoo», che è rivolto agli studenti universitari e viene assegnato al miglior elaborato per Laurea Magistrale e per Dottorato di ricerca, a conferma dell’attenzione del mondo produttivo alla ricerca scientifica in un settore strategico come la nutrizione animale.

Appartiene invece al segmento specifico dell’innovazione nella meccanizzazione agricola la consegna del premio «Contoterzista dell’anno», organizzato da Edagricole – New Business media in collaborazione con la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.

E sempre l’innovazione sarà il filo conduttore dei premi che verranno assegnati dall’Informatore Agrario, che anche per Fieragricola 2020 organizzerà l’area dinamica esterna per vedere in movimento le macchine e i mezzi agricoli.

L’agricoltura specializzata. Fieragricola prosegue la propria vocazione alla trasversalità e alla specializzazione delle filiere. Nei padiglioni 4 e 5 saranno previste le aree per il vigneto e il frutteto, colture ad alto valore aggiunto e simbolo dell’agricoltura mediterranea. Macchine, mezzi, attrezzature specifiche in chiave di agricoltura di precisione e di sostenibilità per migliorare la competitività delle imprese agricole specializzate, oltre a corsi su potatura, solfiti, gestione della chioma di vigneto e frutteto, dendrochirurgia (l’elenco completo dei convegni è sul sito www.fieragricola.it ed è in costante aggiornamento).

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola