Xylella fastidiosa, la sfida delle nano-capsule per salvare gli ulivi infetti

Xylella fastidiosa insidia sempre di più la provincia di Taranto e il nord della Puglia. Dopo la strage degli ulivi nel Salento Leccese e nel Brindisino l'unica speranza per salvare il patrimonio olivicolo pugliese resta la ricerca. E proprio dello stato dell'arte della ricerca e delle possibili strategie per contenere il batterio si parlerà nel nuovo workshop del progetto “Demetra” dal titolo “I progressi della ricerca su Xylella fastidiosa” è in programma martedì 14 gennaio, alle ore 17.30 nel Lab. Instruments di Castellana Grotte (Ss.172 Putignano-Alberobello, km 28+200). Sarà fatto il punto della ricerca nella lotta al batterio.

Il workshop sarà moderato dal professor Giuseppe Ciccarella (Università del Salento e Udr Instm Salento) coordinatore scientifico del Progetto Demetra. Gli interventi sono a cura di Mario Stefanelli, del Lab Instruments, partner del Progetto Demetra e di Maria Rosaria Taurino, Agro Biolab Laboratory, partner Progetto Demetra. Relazioni a cura di Giorgio Balestra, fitobatteriologo dell'Università della Tuscia che parlerà di “Nanotecnologie e strategie nei confronti di Xylella fastidiosa ed a supporto dell'Olivo” e Donato Boscia, responsabile della sede di Bari dell'Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari che parlerà di “Xylella fastidiosa e disseccamento degli ulivi: lo stato dell'arte”.

 

 

Il progetto. Il Progetto Demetra è incentrato sulla sperimentazione di nuove tecnologie per una diagnosi precoce e trattamenti fitoiatrici nanotecnologici per il CoDiRO. Le attività di progetto prevedono la produzione di differenti agrochemical nano-formulati. L’obiettivo è quello di ottenere protocolli fito-terapici per il CoDiRO caratterizzati dall’applicazione di prodotti nano-strutturati con elevata biodisponibilità, rilascio controllato nel tempo, massima efficacia e basso impatto ambientale. L’efficace lotta al patogeno presuppone anche l’esigenza di rilevarne la presenza sin dalle prime fasi della malattia. L’approccio scelto per la diagnosi precoce è quello della metabolomica, ossia lo studio di piccole molecole espresse dal patogeno target o dalla pianta stessa in seguito all’innesco della risposta di difesa. La rilevazione dei metaboliti permette di identificare la presenza del patogeno anche nelle fasi iniziali, e a prescindere dalla zona della pianta campionata, minimizzando i falsi negativi. Precedenti attività di ricerca hanno permesso lo sviluppo del nuovo metodo analitico.

 

Il workshop. Il nuovo appuntamento, in programma il 14 gennaio a Castellana Grotte (Ba), si inserisce in un ciclo di workshop il cui obiettivo è quello della diffusione delle analisi e dei dati emersi dalle ricerche di laboratorio in progress presso gli enti partner del progetto. Una divulgazione che intende così coinvolgere gli esperti del settore ma anche i non addetti ai lavori, nella consapevolezza dell'enorme impatto che ha l'emergenza Xylella fastidiosa sui territorio coinvolti, sia dal punto di vista economico ma anche paesaggistico, sociale e culturale. Costanti aggiornamenti sullo stato dell'arte delle ricerche condotte nell'ambito del progetto Demetra sono disponibili sul sito www.progettodemetra.com.

 

I partner. Del Progetto Demetra fanno parte: Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (Instm) dell'Università del Salento, Politecnico di Bari, Istituto per la protezione sensibile delle piante (Ipsp) Cnr di Bari, Centro di ricerca sperimentazione e formazione in agricoltura (Crsfa) “Basile Caramia”, Tct Nanotech, Agro Bio Lab Laboratory, Lab Instruments, Ebf Euro Bio Fert.