Assoproli Bari: grazie a costante monitoraggio e prevenzione si preannuncia una buona annata per l’olio pugliese

A poco più di 40 giorni dall’inizio della raccolta delle olive, almeno nelle zone caratterizzate da cultivar di olivo più precoci, il Presidente Assoproli Bari, Pasquale Mastandrea fa il punto sulla nuova produzione “al momento esistono tutti i presupposti per un’ottima campagna olivicolo-olearia, sia dal punto di vista quantitativo per i consistenti incrementi nella produzione (visti gli esiti nefasti delle gelate e delle altre avversità che hanno quasi azzerato quella della trascorsa stagione), sia dal punto di vista qualitativo”. Le attività di assistenza tecnica, espletate dai consulenti ASSOPROLI in favore degli olivicoltori associati, hanno consentito un costante monitoraggio dello stato di salute delle piante e dello sviluppo del frutto. “Attualmente - continua Mastrandrea - sono in fase di completamento le ultime sistemazioni agli impianti di lavorazione delle 15 cooperative associate ad Assoproli”.

ASSOPROLI, infatti, con i suoi oltre 20.000 soci non solo si occupa dalla fase dell’assistenza agronomica in campagna ma segue tutta la filiera, fino alla commercializzazione del prodotto.

“Al riguardo - continua il Presidente - abbiamo accolto con estremo entusiasmo la notizia che nel Salento si stanno ottenendo i primi risultati sui reimpianti effettuati sugli oliveti affetti da Xylella”.

La Puglia è unica, specie quella agricola, e la percezione di un problema da parte di un consumatore italiano o europeo nell’ambito dell’olivicoltura regionale rischia di compromettere il costante e lento lavoro condotto negli ultimi anni dai tanti operatori della filiera che hanno fatto apprezzare gli eccellenti oli prodotti nella nostra terra.

“L’auspicio di tutti è che l’olivicoltura pugliese, di cui il Salento è parte, si riappropri della sua immagine di paesaggio e patrimonio olivicolo a livello mondiale. Ci siamo resi conto, però, - sottolinea Mastrandrea - che su questa “entusiastica anticipazione” c’è stata una non corretta interpretazione, anche da parte dei media i quali, in molti casi, hanno parlato di apertura della

 

 

 

raccolta olivicola in Puglia.  Ed ASSOPROLI sente il dovere, per il ruolo e le competenze che ci caratterizzano, di fare chiarezza per evitare di confondere i consumatori con i quali il rapporto di fiducia è fondamentale. “Investiamo tanto nella formazione dei consumatori, per la loro consapevolezza, per offrire loro i mezzi attraverso cui poter riconoscere un olio di qualità da un altro, li stiamo “educando” a seguire la tracciabilità dell’olio acquistato, a saper leggere l’etichetta, a conoscere tempi e modalità di raccolta… - continua Mastrandrea - e poi leggono che le olive si raccolgono ad agosto e magari pensano di poter già acquistare l’olio nuovo a settembre”. Questo è un messaggio sbagliato che necessita di essere chiarito nel rispetto degli operatori, dei tecnici, degli studiosi e dei consumatori: è importante, pertanto, ribadire che E’ TECNICAMENTE POSSIBILE PRODURRE UN OLIO DI QUALITA’ SOLO QUANDO IL FRUTTO È MATURO E GARANTISCE IDONEE CARATTERISTICHE QUALITATIVE ORGANOLETTICHE E SALUTISTICHE che fanno dell’olio extra vergine di oliva un prodotto di eccellenza del Made in Italy e, quindi dell’intera Puglia (dove si produce circa il 50% di olio con tale classificazione commerciale).

“Pertanto, conclude il presidente Mastandrea, vanno bene i messaggi di speranza, ma è necessario che le informazioni vengano diffuse correttamente al fine di evitare di dare il fianco a facili e ambigue speculazioni che vedranno ancora una volta soccombere chi realmente vive da tali attività e investe soldi veri e soprattutto propri”.