I numeri da record del settore olivicolo pugliese che i Gilet arancioni difendono per salvarlo

Le aziende agricole presenti nella regione Puglia sono 352.510, pari al 13,59% delle aziende agricole presenti in tutta Italia. La regione è la seconda a livello nazionale come numero di aziende agricole (preceduta soltanto dalla Sicilia).

La superficie agraria utilizzata (Sau) è di 1.250.000 ettari (il 10% circa a livello nazionale).

Gli ettari di olivo in Italia sono 1.166.000, gli ettari di olivo in Puglia sono 373.000 (32% olivicoltura italiana) e quelli in provincia Bari/Bat 132.000 ovvero il 35% dell’olivicoltura pugliese. Il valore dell’intera produzione agricola pugliese è di circa 4 miliardi di euro/anno. Il valore aggiunto, comprensivo di quello dell’industria alimentare, è di circa 2 miliardi di euro. L’olivicoltura vale circa 750 milioni di euro/anno (40% circa rispetto al totale nazionale) e la viticoltura da vino circa 670 milioni di euro/anno. La Puglia è la regione italiana dove si assume più manodopera agricola con circa 90.000 occupati. Di questi circa il 40% sono occupati nelle provincie di Bari e Bat.

Si consideri che la Fiat occupa circa 18.000 dipendenti e che l’Ilva ha circa 12.000 dipendenti. In sintesi, in termini di occupazione, l’agricoltura pugliese vale 5 volte la Fiat e 7,5 volte l’Ilva. Le sole provincie di Bari e Bat, in termini di occupazione agricola, valgono 2 volte la Fiat e più di 3 volte l’Ilva.