Sicurezza in agricoltura, dall'Inail 45 milioni di incentivi a fondo perduto

Stanziamenti destinati a micro e piccole imprese che investano nell'acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori e macchine agricole. C'è tempo fino al prossimo 20 gennaio per presentare il progetto.

Dopo le sei edizioni del bando Isi, l'Inail promuove il primo Bando Isi Agricoltura, un'iniziativa analoga specificatamente mirata all'incremento delle condizioni di sicurezza del comparto agricolo, da sempre caratterizzato da elevato rischio infortunistico.

I contenuti del Bando sono stati illustrati il 23 novembre 2016 a Roma, presso il Parlamentino della sede Inail di via IV Novembre 144, dal commissario straordinario dell'istituto Massimo De Felice, alla presenza del ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina.

 

Come disposto dall'ultima Legge di Stabilità (208/2015), presso l'Inail è stato istituito un fondo la cui dotazione è pari per il 2016 a 45 milioni di euro (25 milioni messi a disposizione dall'istituto e i restanti 20 dal ministero del Lavoro) e sarà di 35 milioni all'anno a decorrere dal 2017.

Il fondo è destinato a sostenere gli investimenti delle micro e piccole imprese del settore della produzione agricola primaria per l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e/o macchine agricole, caratterizzati da soluzioni innovative per la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

 

Gli interventi da realizzare devono soddisfare l'obiettivo dell'abbattimento in misura significativa delle emissioni inquinanti e del miglioramento del rendimento e delle sostenibilità globali dell'azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione.

Le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

 

A partire dal 10 novembre, fino alle ore 18 del prossimo 20 gennaio, le imprese interessate potranno inserire sul portale dell'Inail, nella sezione "accedi ai servizi online", il progetto per il quale viene richiesto il finanziamento.

Dal 1° febbraio le imprese i cui progetti hanno raggiunto i criteri di ammissibilità previsti dal bando potranno scaricare il codice identificativo che dovranno utilizzare nel click day, il giorno dedicato all'inoltro telematico, che sarà reso noto sul portale Inail a partire dal 30 marzo 2017.

 

Gli incentivi, distribuiti in budget regionali e provinciali, saranno assegnati tenendo conto dell'ordine cronologico di presentazione delle domande e sono ripartiti in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, è riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, mentre il secondo, da quaranta milioni di euro, è destinato alla generalità delle imprese agricole.

Ogni azienda potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti.

 

Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% di quelle sostenute e documentate da tutte le altre aziende. Per ciascun progetto il finanziamento potrà essere compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila euro.

I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell'importo. L'anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio di trattori e/o macchine agricole con patto di acquisto.

 

Per informazioni e assistenza, le imprese possono fare riferimento al Contact center tramite il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, mentre per le chiamate da cellulare è disponibile il numero 06-164164 (a pagamento in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).

Le risposte alle domande più frequenti saranno pubblicate sul sito Inail.